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Ricordo di Matteotti, Chiappini (Pd) chiede il perché delle mancate celebrazioni

La consigliera comunale si è rivolta all'Amministrazione in occasione dei cent'anni del delitto

L'anniversario dell'omicidio di Giacomo Matteotti è al centro di un'interrogazione della consigliera comunale del Partito Democratico Anna Chiappini, che si è rivolta all'Amministrazione per chiedere con quali motivazioni non sono state avviate iniziative celebrative in occasione della ricorrenza.

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La componente della lista del Pd a sostegno del candidato sindaco Fabio Anselmo ha ricordato che "il 10 giugno 2024 ricorrono 100 anni dal barbaro rapimento e assassinio politico di Giacomo Matteotti, entrambi avvenuti il 10 Giugno 1924, poco prima che il grande politico rivelasse gravi casi di corruzione di cui si erano resi responsabili Mussolini e alcuni gerarchi del partito fascista".

Chiappini ha aggiunto che "per iniziativa della senatrice Liliana Segre, peraltro cittadina onoraria ferrarese, e con voto unanime di entrambe le Camere, il Parlamento ha approvato una legge allo scopo di promuovere iniziative nei 'luoghi più strettamente legati alla figura di Matteotti, da realizzare in occasione del centesimo anniversario della sua morte, anche in collaborazione con enti locali'. Tale legge precisa che le iniziative – patrocinate dalla Presidenza del Consiglio e realizzate con fondi statali – siano da svolgere prioritariamente in alcuni specifici Comuni, tra cui è menzionato anche quello di Ferrara".

Da qui all'osservazione che "esaminando il verbale del relativo Comitato (pubblicato il 12 Marzo scorso sul sito della Presidenza del Consiglio), risulta che l'Amministrazione di Ferrara non sia tra quelle che hanno presentato un progetto connesso alle celebrazioni del centenario matteottiano. Nelle precedenti settimane, come nei giorni prossimi, a Ferrara sono state organizzate da parte di associazioni private, Università, enti pubblici, iniziative incentrate sulla figura di Giacomo Matteotti e la sua azione di politico, parlamentare, giurista. L'Istituto di Storia contemporanea vi dedicherà addirittura tre intere giornate nel mese di giugno". 

L'esponente Dem ha evidenziato che "Giacomo Matteotti venne eletto alla Camera nel 1919 nel Collegio di Rovigo e Ferrara. Fu segretario della Camera del Lavoro di Ferrara e a Ferrara subì la prima aggressione da parte degli squadroni fascisti. Ferrara rappresentò per l'Italia un vero e proprio laboratorio di milizia fascista, poi confluito nel partito di Mussolini, che vedeva nella figura di Italo Balbo la mente centrale del braccio armato dei grandi proprietari agrari contro le Camere del Lavoro e le Leghe. Non certo per coincidenza, l’unico film dedicato alla vicenda, 'Il delitto Matteotti', è opera di un regista ferrarese, Florestano Vancini".

Chiappini ha dunque chiesto al sindaco e all'assessore comunale competente per sapere "chi, di competenza del tema, e con quali motivazioni è pervenuto alla scelta di non avviare iniziative celebrative sul delitto Matteotti da parte del Comune di Ferrara", e "se e come intenda l'Amministrazione di Ferrara celebrare il ricordo di Giacomo Matteotti".

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