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Politiche familiari, Andrea Botti (Ferrara Futura): "Istituire tavoli monotematici"

Il candidato consigliere si è soffermato su conciliazione famiglia-lavoro e disabilità nelle scuole

"Il 15 maggio è la Giornata internazionale della famiglia, l'occasione giusta per ricordare ancora una volta che la famiglia è il nucleo fondamentale della società, e che le sue sfide sono le sfide di tutti noi". A ricordare la ricorrenza è Andrea Botti, candidato consigliere comunale nella lista Ferrara Futura, per Daniele Botti sindaco.

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Il padre di Daniele ha aggiunto che "all'indomani degli Stati generali della natalità, che si sono tenuti meno di una settimana fa a Roma, emerge una domanda: tra tante idee e tante proposte, c'è qualcosa che possa tornare utile alle famiglie? Sì, tante cose. Da padre di sei figli e con un’esperienza di quattordici affidi, ho potuto toccare con mano le fatiche e le difficoltà di molte famiglie ferraresi. La mia partecipazione attiva nelle scuole di ogni ordine e grado, come rappresentante di classe e di istituto, mi ha permesso di comprendere le sfide quotidiane di numerosi genitori e figli".

Andrea Botti ha spiegato che "la lista Ferrara Futura pone la famiglia al centro del suo programma, e lo vuole fare con un approccio nuovo, più agile e incisivo. L'Amministrazione Tagliani aveva introdotto dei tavoli di confronto sulla genitorialità, ma questo sistema si è rivelato troppo macchinoso e complicato; la partecipazione di troppe realtà diverse ed eterogenee non ha infatti permesso di conseguire risultati concreti. Per questo motivo, preferiamo istituire tavoli monotematici, focalizzati su specifiche problematiche, con l'obiettivo di ottenere risultati tangibili". 

Da qui alla riflessione che "è fondamentale coinvolgere l'associazionismo, sia laico che cattolico, e il terzo settore, creando delle sinergie che possano dare alle famiglie ferraresi le risposte che cercano. Due sono i temi principali che vogliamo affrontare: la conciliazione famiglia-lavoro e la disabilità nelle scuole. Per il primo punto, crediamo che il lavoro debba trasformarsi un elemento virtuoso e non solo in una fatica di conciliazione per le famiglie. E' quindi essenziale collaborare con i sindacati e le associazioni di categoria per creare opportunità
che facilitino questo equilibrio". 

Per quanto riguarda l'altro punto critico, l'accento è posto sulla "situazione della disabilità nelle nostre scuole. Troppo spesso, i docenti di sostegno arrivano in ritardo o vengono cambiati di frequente, compromettendo la continuità didattica per i ragazzi. Vogliamo coinvolgere le associazioni e le cooperative sociali, con le loro professionalità riconosciute, per garantire risposte tempestive e durature".

Andrea Botti ha concluso che "la nostra visione per Ferrara è quella di una città dove le famiglie possano prosperare, supportate da politiche sensibili ed efficaci, che facilitino effettivamente la loro vita quotidiana. Perché mettere la famiglia al centro del dibattito politico non è una mossa 'di bandiera', ma una vera scelta strategica per il benessere presente e lo sviluppo futuro della nostra comunità".

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