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Politica, Forum Ferrara Partecipata: "Operato dell'Amministrazione negativo"

La realtà associativa si è soffermata su partecipazione, beni comuni, ambiente

Riceviamo e pubblichiamo:

"L'8 e il 9 giugno, oltre che per le elezioni europee, si voterà a Ferrara anche per il rinnovo dell'Amministrazione Comunale. Il Forum Ferrara Partecipata ha deciso di non pronunciarsi esplicitamente per sostenere un/a candidato/a a sindaco/a o una lista elettorale, tenendo fede alla propria ispirazione di voler essere un luogo di aggregazione e rappresentanza sociale di associazioni e cittadini che, prima di tutto, intendono costruire elaborazioni e proporre iniziative relative alla visione del futuro di Ferrara.

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Infatti, riteniamo che, al di là delle maggioranze politiche che hanno governato o governeranno la città, sia fondamentale il ruolo della cittadinanza attiva e dei movimenti sociali per orientare e incidere sulle scelte che si opereranno. Da questo punto di vista, qualunque sarà la composizione della prossima Amministrazione, il Forum Ferrara Partecipata continuerà il proprio lavoro e impegno in questa direzione.

Questa nostra autonomia nei confronti delle forze politiche non significa indifferenza o estraneità rispetto a chi sarà scelto dai cittadini per guidare la futura Amministrazione comunale. Non foss'altro perché nei mesi passati il Forum ha messo in campo idee e proposte concrete su punti decisivi che riguardano la nostra visione di città. In particolare, ci siamo concentrati sui temi della democrazia partecipativa, pensando a essa come tratto fondante del coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine nelle scelte fondamentali della città. 

In questo senso abbiamo avanzato l'idea di dar vita a vere e proprie assemblee di quartiere, con risorse dedicate per promuovere il bilancio partecipato, e ad assemblee cittadine, rappresentative degli abitanti, per affrontare temi, per esempio quello relativo ai cambiamenti climatici, che sono decisivi per il futuro della città. Abbiamo sviluppato proposte precise per realizzare la città 'decarbonizzata', muovendo dal fatto di privilegiare la mobilità a emissioni zero tramite il trasporto pubblico, tendenzialmente gratuito, e quella 'dolce' (ciclistica e pedonale, realizzando all'esterno della città parcheggi scambiatori con navette elettriche ogni 10 minuti). 

Sempre su questo punto, abbiamo approfondito la necessità di procedere verso la transizione e la riqualificazione energetica, puntando con forza a sviluppare l'utilizzo delle energie rinnovabili e all'efficientamento energetico, di fermare il consumo di suolo e pensare a una vera e propria 'trama verde' per Ferrara, facendo di ciò uno dei punti di forza del nuovo Pug. Ci siamo cimentati con il tema dei beni comuni, pensando in primo luogo alla pubblicizzazione del servizio dei rifiuti urbani, alla sua riorganizzazione nel sistema di raccolta e nel ridimensionamento dell'inceneritore, e anche alla pubblicizzazione del servizio idrico. 

Più in generale, abbiamo ragionato sul potenziamento del ruolo e dell'intervento pubblico in settori e servizi fondamentali, come la sanità, il trasporto pubblico locale, la casa, i servizi per l'infanzia e quelli di carattere culturale, tutti soggetti a processi, più o meno evidenti, di privatizzazione. Abbiamo poi voluto ragionare sulla grande questione della città vista con gli occhi delle donne, con la consapevolezza che un punto di vista di genere promuove accoglienza e inclusione per tutti. 

Si tratta di costruire un avanzamento culturale e un percorso di riflessione e costruzione di proposte, che investono i temi dei tempi della città, di una sua organizzazione maggiormente adeguata ad affrontare le diversità dei bisogni e dei soggetti presenti in essa, a partire da quelli più deboli e che hanno meno voce. E' a partire da quest'impostazione che ci interessa sviluppare alcune considerazioni rispetto alla prossima scadenza elettorale amministrativa relativa al Comune di Ferrara.

In primo luogo – e non è una sottolineatura scontata nel momento in cui il fenomeno dell'astensione dal voto diventa sempre più significativo - pensiamo sia importante che ci sia una forte partecipazione all'espressione della preferenza elettorale da parte dei cittadini e delle cittadine, in quanto riteniamo che tutte le occasioni di partecipazione siano da cogliere e valorizzare, convinti, come siamo, che occorre lavorare per superare il fenomeno negativo dell’astensionismo. Poi, è necessario esprimere il nostro giudizio su ciò che è successo in questi ultimi 5 anni. Infatti, l'Amministrazione di destra che abbiamo visto all'opera non solo non ha affrontato positivamente le questioni che riguardano la città di Ferrara, ma ha contribuito a peggiorare le condizioni in cui versa la città rispetto alla possibilità di progettare il proprio futuro. 

Al di là di una facile propaganda che l'Amministrazione ha fornito a piene mani negli anni passati, Ferrara è stata amministrata in termini di sostanziale galleggiamento sull'esistente, con un occhio di riguardo rispetto ai ceti sociali che si sono presunti più vicini alla propria sensibilità (a partire dai lavoratori autonomi e dagli esercenti delle attività commerciali), con l'aggravante di costruire nuove discriminazioni, deprimere la partecipazione dei cittadini/e e ridimensionare il ruolo delle realtà associative e sociali, far emergere una logica proprietaria e di privatizzazione della città, bypassare le normali regole del funzionamento degli organismi istituzionali. 

Su questi ultimi aspetti – ma l'elenco sarebbe lungo - basta citare il regolamento per l'assegnazione delle case popolari, poi corretto dopo il pronunciamento del Tribunale di Ferrara, la mancata consultazione dei cittadini sulla ristrutturazione della ex Caserma di via Cisterna del Follo, l'utilizzo improprio del Parco Nord con eventi incompatibili con la sua vocazione ecologica e ambientale. Per questo diciamo in modo chiaro e senza mezzi termini che l'operato dell'Amministrazione comunale uscente è stato decisamente negativo e, pertanto, è importante che questo giudizio si tramuti nel pronunciamento degli elettori e delle elettrici.

Fissato questo punto, invitiamo dunque i cittadini e le cittadine di Ferrara a scegliere un/a candidato/a a sindaco/a e una lista elettorale che possano supportare i contenuti che abbiamo espresso e sopra succintamente richiamato, valutando i diversi programmi elettorali. Forum Ferrara Partecipata continuerà la propria iniziativa per far avanzare la nostra visione di città futura, che vogliamo partecipata dai cittadini e dalle cittadine nelle decisioni, capace di indicare una strada di salvaguardia della vita umana e del pianeta, incentrata sulla tutela dei beni comuni di tutta la collettività, consapevole della ricchezza che deriva dai diversi punti di vista di genere".

Forum Ferrara Partecipata

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