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Palio, Felisatti (Lega): "Nel 2019 la situazione finanziaria era davvero drammatica"

Il candidato del Carroccio ha ricordato che "un patrimonio cittadino importante rischiava di essere disperso"

Il consigliere comunale uscente Fabio Felisatti è nuovamente candidato nella lista della Lega. L'autista soccorritore ha 43 anni e ha deciso di ricandidarsi "perché credo nel lavoro che è stato fatto e perché fermarsi qui sarebbe un grave errore. Continuità è la parola chiave per continuare a far crescere questo territorio dopo 73 anni di governo monocolore. Non possiamo permetterci di fermarci e tornare indietro".

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Il candidato del Carroccio ha evidenziato che "da quando ho avuto l'onore di ricoprire la carica di consigliere comunale di questo Comune, un'opportunità per la quale sarò sempre grato al sindaco Fabbri e al vicesindaco Lodi, mi sono speso tanto per il territorio, per le frazioni, per il Palio e per dare lustro all'immagine di Ferrara nell'ambito dei gemellaggi con le città estere. Bisogna fare ancora tanto e sono pronto a proseguire nel mio impegno".

Sul tema delle frazioni, Felisatti ha aggiunto che "io stesso sono nato e vivo in una piccola località. Conosco bene il sentimento dei cittadini delle frazioni che vivono lontano dal capoluogo e si sentono abbandonati dalle istituzioni locali. Negli ultimi anni la tanto criticata Apecar ha portato risultati concreti, soprattutto è stato il mezzo che ha ridato voce e dignità ai cittadini che vivono in aree del territorio lontane".

L'esponente leghista ha spiegato che "il progetto 'Con le Frazioni', che ho seguito in prima persona da quando era ancora solamente un'idea, ha portato benefici a tutte le 51 frazioni. Mi riferisco alle asfaltature nate con l'ascolto dei residenti, la nascita del Piano di recupero dei monumenti, l'essere riusciti a sbloccare questioni annose come il semaforo di San Martino. Potrei citare tanto altro. Occorre proseguire su questa strada".

Secondo Felisatti, "il Palio di Ferrara è un qualcosa di estremamente prezioso per la città. E' una manifestazione che culmina a maggio, quando la nostra città viene invasa da centinaia di turisti provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa, ma che in realtà dura tutto l'anno. Nel 2019 la situazione finanziaria era davvero drammatica e un patrimonio cittadino così importante rischiava di essere disperso. In questi anni il Palio è stato consolidato, grazie a un lavoro strutturale importante".

Da qui alla considerazione che "il passaggio da Ente a Fondazione garantisce al movimento un futuro luminoso, le corse serali in piazza Ariostea hanno portato una visibilità nuova e le sedi sono molto più accoglienti, grazie a un investimento comunale di 850mila euro. Attorno al Palio ruotano migliaia di volontari e cittadini, le contrade sono luoghi di socialità fondamentali in cui le nuove generazioni incontrano quelle più grandi. Aver partecipato al cambiamento da membro del Consiglio Superiore mi riempie di orgoglio".

Felisatti ha concluso che "Ferrara, poi, è la città che è anche grazie ai rapporti con le città estere. Ho avuto più volte l'opportunità di recarmi in Germania e anche lì abbiamo portato una visione nuova del nostro territorio. Abbiamo dato prova di essere una città sempre più viva, ricca di iniziative ed eventi in grado di richiamare gente proveniente dall'estero".

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