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Nuovo padiglione in carcere, il Pd: "Sospendere l'iter di costruzione"

I consiglieri comunali Colaiacovo e Cusinato hanno espresso dubbi sul tema

Una richiesta al sindaco e alla Giunta comunale per "intervenire presso il Ministero di Grazia e Giustizia per sospendere l'iter di costruzione del nuovo padiglione presso la Casa circondariale di Ferrara". A rivolgersi all'Amministrazione e richiedere "una accurata valutazione di impatto sulla città di Ferrara circa l'ampliamento della struttura oltre ai dettagli sulla sua realizzazione e alla tipologia di detenuti destinatari", sono i consiglieri comunali Dem Francesco Colaiacovo ed Elia Cusinato.

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I due esponenti Dem hanno premesso che "alla fine di luglio 2021 la ministra della Giustizia Marta Cartabia in un intervento alla Camera ha annunciato nuovi investimenti di edilizia carceraria nell'ambito dei fondi complementari al Pnrr, prevedendo la realizzazione di otto nuovi padiglioni, uno dei quali a Ferrara. I lavori riguardano di specifico la realizzazione di nuovi spazi che 'sono intesi sia come camere sia come spazi di trattamento. Nuove carceri, nuovi spazi, non può significare solo posti letto', ha assicurato la ministra Cartabia".

Colaiacovo e Cusinato hanno ricordato che il 27 giugno "il Consiglio comunale ha votato all'unanimità una mozione", finalizzata a "insistere presso il Ministero di Grazia e Giustizia per una accurata valutazione di impatto sulla città di Ferrara circa l'insediamento di un eventuale nuovo padiglione oltre ai dettagli sulla sua realizzazione e alla tipologia di detenuti destinatari della struttura, sottolineando che il nuovo padiglione, con il conseguente aumento del numero di detenuti, specialmente se non proporzionalmente supportata da un incremento di personale, andrebbe ad aggravare ulteriormente la situazione già insostenibile del personale di polizia penitenziaria", oltre a "cancellare una importante attività per i detenuti e per la stessa struttura carceraria, trattandosi di un orto la cui produzione è utile anche alla cucina interna".

I due consiglieri comunali di opposizione hanno evidenziato che "attualmente nella casa circondariale Costantino Satta di Ferrara sono detenute 344 persone rispetto a una capienza regolamentare di 244 posti", e che "la Costituzione prevede misure alternative alla pena detentiva con l'obiettivo di facilitare il reinserimento della persona nella società civile sottraendola all'ambiente carcerario. Fin quando non muteranno le condizioni generali che consentono di attuare le misure alternative alla detenzione, ovvero quelle dirette a realizzare la funzione rieducativa della pena, in ottemperanza all’articolo 27 della Costituzione, il problema del sovraffollamento rimarrà invariato, anche costruendo altre strutture di reclusione".

Da qui alla richiesta al sindaco e alla Giunta comunale "per sospendere l’iter di costruzione del nuovo padiglione presso la Casa circondariale di Ferrara e richiedere ancora una volta una accurata valutazione di impatto sulla città di Ferrara circa l'ampliamento della struttura oltre ai dettagli sulla sua realizzazione e alla tipologia di detenuti destinatari".

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