rotate-mobile
Elezioni 2024

Michela Venturi, l'infermiera (simbolo del Covid) con Anselmo: "Punto su sanità e sport"

Candidata nella lista civica dell'avvocato: tra i temi anche lo sviluppo della rete delle piste ciclabili

Riceviamo e pubblichiamo:

Iscriviti al canale WhatsApp di FerraraToday

“Sono Michela Venturi, infermiera di Cona, e mi candido per il Consiglio comunale (lista civica Anselmo sindaco, ndr) perché voglio provare a dare il mio contributo per una città più inclusiva, più solidale e più giusta.
Voglio che la mia candidatura sia letta per le proposte che stiamo facendo e non solo per quello che ho fatto durante il Covid, quando la mia delusione e le mie parole furono riprese dall'allora presidente del consiglio Conte con promesse disattese o legati alla mia discussione pubblica sui social con il sindaco attuale di Ferrara sulle pressioni subite. Anche perché non vedo quali lati positivi possa portare parlare con lui di questo, mentre preferisco parlare di Ferrara e delle persone che vivono a Ferrara, discussione molto più costruttiva.
La sanità è chiaramente l'elemento centrale delle questioni, partendo dal diritto alla salute che passa per le risorse che il sistema sanitario deve avere a disposizione, passando per le assunzioni necessarie. Oggi nelle aziende sanitarie ferraresi, manca personale sanitario, tecnico ed amministrativo e bisogna intervenire attraverso un piano straordinario di assunzioni. Anche sui tempi di attesa delle visite e delle prestazioni specialistiche penso sia fondamentale un piano straordinario che preveda un controllo costante dei tempi di attesa in conferenza territoriale.
Chi presiede la conferenza territoriale, il sindaco di Ferrara, deve pretendere un monitoraggio e un controllo costante su questa questione strategica per le persone. Anche perché oggi le persone devono pagare di tasca propria per garantirsi la salute, addirittura su prestazioni oncologiche qualcuno si indebita per curarsi. Non ci si cura né con i concerti né con i festival enogastronomici per quanto anche questi abbiamo un ruolo fondamentale sul territorio.
In ultimo, lo sport e l'attività fisica in generale, sul quale è necessario ridare spazi ai giovani per allontanarli dalla condizione di grande sofferenza che stanno vivendo. Pensate che il dipartimento di salute mentale di Ferrara ha dovuto costruire un percorso dedicato ai giovani per le insorgenze di psicosi. Lo sport  e il movimento sono fattori di prevenzione e di promozione di salute. Pensate quanto più si potrebbe fare rispetto a quello che si fa oggi, anche con poche e piccole cose per supportare quelli che vanno in bicicletta al lavoro.
A Cona chi sceglie di venire in bici a lavorare ad esempio deve lasciare la propria bicicletta all'ingresso a rischio di furto e, inoltre chi abita nella zona est di Ferrara, per arrivare al Polo di Cona deve percorrere alcune strade senza piste ciclabili, anche strade ad elevato traffico come via Pomposa e tratti di via Comacchio, rischiando la propria incolumità.
Perché non fare un deposito per biciclette gratuito al Polo di Cona e perché non aumentare la rete di piste ciclabili che garantisca a chi vuole muoversi in modo ecologico di farlo in sicurezza? Al Polo di Cona non sono presenti neanche colonnine per ricaricare le auto elettriche di chi si è già convertito ad un uso di mezzi più rispettosi per l'ambiente. Piccole cose ma concrete per immaginare che dal vivere a Ferrara si possa arrivare al vivere Ferrara”.
Michela Venturi, candidata nella ‘lista civica Anselmo sindaco’

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Michela Venturi, l'infermiera (simbolo del Covid) con Anselmo: "Punto su sanità e sport"

FerraraToday è in caricamento