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L'intervento / Portomaggiore

Made in Italy, Belletti (Azione): "Aziende in difficoltà a reperire manodopera"

Il responsabile provinciale degli Enti locali del partito fondato da Calenda è intervenuto sul tema

Riceviamo e pubblichiamo:

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"E' passata da poco la Giornata nazionale del Made in Italy, che l'omonimo Ministero ha voluto istituire quest'anno, individuando la data nel giorno di nascita di Leonardo Da Vinci, il 15 aprile 1452. Ma al di là delle manifestazioni di orgoglio patriottico occorre fare i conti con la realtà dei fatti. 

Il mio ruolo di assessore alle Attività produttive e All'agricoltura del Comune di Portomaggiore mi porta, sovente, a visitare aziende del territorio e non solo e a parlare con i loro titolari. Spesso si tratta di aziende molto floride, con una storia familiare consolidata e che rappresentano un'eccellenza nel loro campo. Dalla meccanica di precisione, all'artigianato tradizionale, fino ad aziende agricole innovative e a quelle che, invece, portano avanti quelle conoscenze, tramandate dai genitori e dai nonni, che non andrebbero mai dimenticate. 

Durante queste visite quello che emerge con più frequenza, oltre all'entusiasmo, anche dopo molti anni di attività, di mostrarmi ciò che quegli imprenditori fanno e producono, è la difficoltà a reperire manodopera, sia qualificata che non, e la preoccupazione per il futuro delle loro aziende, con uno sguardo sempre più incerto sul domani. Molti sono i casi in cui di fianco al titolare ci sono i figli che raccontano i progetti futuri su come sviluppare l'azienda, ma, purtroppo, altrettante sono le situazioni in cui l'imprenditore, con rammarico, ammette di essere l'ultima generazione che porterà avanti quel progetto a causa di scelte lavorative e di vita delle nuove generazioni. 

Il timore dei giovani ad affrontare le sfide che il futuro riserva loro andrebbe maggiormente indagato, anche dalla politica, e a tutti i livelli governativi, per valutare eventuali correttivi sulle azioni messe in campo. La chiusura di un'attività d'impresa, soprattutto medio-piccola, rappresenta sempre una perdita economica, culturale e sociale, mentre la cessione a terzi determina il rischio che si giunga sempre più ad un accentramento della produzione e alla standardizzazione dei processi produttivi, a scapito della qualità. Con Industria 4.0 ed Agricoltura 4.0 è nata un'importante rivoluzione che tiene conto dello sviluppo e dell'innovazione tecnologica, nella quale i giovani devono essere i protagonisti. Occorre non interrompere questo processo, ma, anzi, incentivarlo ulteriormente con
altre risorse.

L'altro fronte, su cui insistere, deve essere la valorizzazione dell'attività di impresa dal punto di vista culturale e sociale, mostrando alle nuove generazioni interesse e vicinanza, coinvolgendoli in progetti in cui possano dare risalto alle loro capacità imprenditoriali.Le radici del nostro vero Made in Italy affondano nel valore aggiunto, in termini di qualità e contributo umano, che le nostre aziende rappresentano nel mondo, in una lotta, talvolta impari, contro la concorrenza sleale di altri paesi". 

Enrico Belletti, assessore comunale di Portomaggiore e responsabile provinciale degli Enti locali di Azione

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