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Liberazione, Anselmo: "La storia dell'Italia è segnata da momenti di coraggio"

Il candidato sindaco del centrosinistra ha sottolineato i valori che hanno ispirato la lotta partigiana

"Il 25 aprile è e deve essere chiamata la Festa della Liberazione. Non della libertà. Il primo esprime l'azione di estremo sacrificio di partigiani e civili trucidati dai fascisti. La seconda un traguardo raggiunto da difendere con la nostra Costituzione che non ci è arrivato dal cielo. Non ci è stato regalato ma ci siamo conquistato". A parlare è il candidato del centrosinistra Fabio Anselmo.

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"Oggi siamo tenuti a confrontarci con enormi questioni - ha proseguito l'avvocato - che mettono in discussioni questi, pur tribolati, 79 anni di libertà e di democrazia. Dobbiamo confrontarci con il clima di guerra che comporta l'aumento delle spese militari a scapito del welfare, della sanità, con tragedie come quelle che vedono aggredita l'Ucraina dalla Russia e con la terribile e sproporzionata ritorsione del governo israeliano nei confronti del popolo palestinese. Sul piano interno, il Governo delle destre vuole ridurre il Parlamento e il presidente della Repubblica a passacarte senza alcun ruolo attraverso l'istituzione del premierato mentre disarticola l'Italia tra regioni ricche e altre povere con la legge sull'autonomia".

Anselmo ha aggiunto che "non basta: si va dalla censura alle posizioni divergenti, come quella recente verso Antonio Scurati, al tentativo di imbavagliare la stampa e gli intellettuali non allineati con querele temerarie, denunce, acquisto di testate giornalistiche da parte di sodali, leggi che inaspriscono le pene verso i giornalisti rei di portare alla luce carte che dovrebbero restare nascoste all'opinione pubblica. Si aprono le porte dei consultori ad associazioni il cui scopo è quello di impedire alle donne di decidere sulla propria vita e sul proprio corpo in libertà e coscienza, rendendo ancora più difficile un momento di per sé già amaro".

Da qui alla riflessione che "in questo contesto, celebrare il 25 aprile assume un significato ancora più profondo. E' un'occasione per riflettere sull'importanza della libertà, della democrazia e dei valori di solidarietà e uguaglianza che hanno ispirato la lotta partigiana per la libertà dell'Italia. E' un momento per riaffermare l'impegno per difendere i diritti umani, la libertà di espressione e il rispetto per le diversità".

Il candidato ha concluso che "il 25 aprile ci ricorda che la storia dell'Italia è segnata da momenti di coraggio, resistenza e solidarietà. E' un giorno per onorare coloro che hanno sacrificato tanto per garantire un futuro migliore per le generazioni successive e per rinnovare il nostro impegno a difendere i valori di libertà e democrazia che sono al cuore della nostra identità e del patto costituzionale".

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