Venerdì, 19 Luglio 2024
L'intervento

Fede e laicità, Baraldi (Pd): "Domenico Bedin resta un esempio di carità"

L'ex consigliera ha ammesso di avere "incontrato poche figure del clero così rivoluzionarie"

"Ho letto e riletto le parole con le quali Domenico Bedin parla della sua nuova condizione di laico dopo tantissimi anni di sacerdozio". La premessa della riflessione affidata a Facebook è dell'ex consigliera comunale Ilaria Baraldi.

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L'esponente del Pd ha trovato "struggente che una scelta così intima e personale abbia deciso di condividerla con una comunità ampia fatta di persone che lo conoscono e lo amano così come di persone che non lo conoscono e/o lo hanno nel tempo attaccato per la sua costante e strenua difesa degli ultimi, dei più poveri, degli emarginati, di quelli buoni e anche soprattutto di quelli che buoni non erano o che cattivi lo sono poi diventati". 

Da qui alla considerazione che "Domenico ci parla di sé, dei suoi affetti, delle sue scelte, di quelli che in base a certi canoni sono sbagli ma che sbagli non sono. Ci parla della sua vita pubblica e privata come se non avesse diritto a tenerle separate, scegliendo di farlo non so se per dare l’esempio o per mettere avanti le mani. A me non interessa.  Non era tenuto a farlo, ma anche averlo fatto ci insegna qualcosa". 

Baraldi ha aggiunto di essere "tra coloro che fortunatamente conoscono Domenico. Pur non essendo praticante e avendo nel tempo aderito - per cinica inclinazione - all'ateismo (provengo da una famiglia cattolica e l'ateismo è in una qualche misura una conquista cui sono arrivata anche per liberarmi dal senso di colpa ma non senza sensi di colpa) ho incontrato alcune (poche) figure del clero emblematiche e rivoluzionarie come Domenico, di fronte alle quali è rassicurante poter vacillare e pensare che forse ci si sbaglia e nulla di ciò che lo ha portato alla sua attuale condizione è in grado di minare la grandezza del suo cuore, del suo abbraccio, della sua solidità di fronte alle ingiustizie".

La conclusione dell'intervento è che "è una persona - con tutte le sue contraddizioni, chi non ne ha? - senza la quale Ferrara sarebbe più povera e tante persone più sole, e non necessariamente quelle centinaia che negli anni ha aiutato. Resta per me un esempio di carità, e poco importa se è laica".

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