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Fabbri replica ad Anselmo: "Le tariffe delle cremazioni sono decise dal Consiglio comunale"

Il sindaco è intervenuto sul tema, ricordando "il legame con la città di Bergamo"

Il sindaco Alan Fabbri è intervenuto per replicare alle parole del candidato del centrosinistra Fabio Anselmo sul tema delle tariffe delle cremazioni, nel periodo del Covid.

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"Fabio Anselmo - ha evidenziato il primo cittadino - insinua che io abbia aumentato le tariffe della cremazione, lucrando sui morti di Bergamo, rivolgendomi parole come 'cinico e spietato', una mossa da 'speculazione comunicativa'. Tutto questo volto a organizzare concerti, sagre e feste. Che non fosse a conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa ormai è chiaro, e non lo ripeto più perché lo sento ad ogni angolo della strada. Che non conoscesse nemmeno alcune differenze, ben note a tutti i cittadini, è grave per chi aspira a governare un Comune. Le onoranze funebri sono una cosa, la gestione dei servizi cimiteriali un'altra. Nel nostro caso, rispettivamente Amsef e Ferrara Tua. Le tariffe delle cremazioni non sono decise da me, ma dal Consiglio Comunale. E indovinate un po' sotto quale Amministrazione sono state stabilite le tariffe utilizzate per le bare di Bergamo? Quella del Partito Democratico, il partito che oggi lui stesso rappresenta".

Fabbri ha aggiunto che "il Comune non ha mai avuto rapporti diretti con le famiglie di Bergamo, ma solo con le onoranze funebri di Bergamo, che hanno avuto la libertà di applicare altre tariffe. Ferrara ha applicato le tariffe standard per qualsiasi persona deceduta: per malattia, per Covid, per incidente stradale o altro. Ma Anselmo può proporre nel suo programma elettorale, se lo desidera, tariffe speciali per i deceduti a seconda della causa. Personalmente preferisco non fare distinzioni in questo senso", ricordando che "in quel momento non ero solo il sindaco di Ferrara, rappresentavo una nazione che osservava i suoi morti cadere, giorno dopo giorno, chiusi in bare senza nome, privati dell'affetto dei propri cari. L'ho vissuto sulla mia pelle, così come i tanti amici e parenti che ho perso in quei giorni. Con quella fascia tricolore, in piedi al suono del silenzio, oltre a rendere omaggio a queste persone e alle loro famiglie, ho voluto trasmettere un messaggio: oggi soffriamo, è importante riconoscere questo dolore e fermarsi. Ma noi ci siamo, le istituzioni ci sono e presto saremo in grado di rialzarci".

Il sindaco ha concluso che "così è stato, e lo abbiamo fatto sviluppando protocolli per il Covid che ci hanno dato una nuova prospettiva, e gli eventi ci hanno molto aiutato a recuperare quella fiducia che ci mancava. Sfruttare i morti, strumentalizzare le sofferenze e i periodi bui della storia di molte famiglie italiane per una campagna elettorale già persa in partenza, senza nemmeno comprendere le dinamiche amministrative di una città, lo trovo semplicemente vergognoso. Oltre che dannoso per raggiungere l'obiettivo. Da quel giorno ho stretto un forte legame con la città di Bergamo e i bergamaschi, e ancora oggi da loro ricevo numerose lettere e messaggi".

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