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Elezioni 2024 / Centro Storico / Piazza del Municipio

Alan Fabbri, il giorno dopo: commozione, brindisi e frecciata ad Anselmo

Il sindaco: "Avversario più tosto? Anna Zonari. E ci saranno cambiamenti in Giunta"

Dal presente al futuro. Il giorno dopo la vittoria delle elezioni, è un Alan Fabbri commosso quello che già organizza l’amministrazione che verrà. “Ci saranno conferme e cambiamenti” mette subito in chiaro. E si riferisce agli assessori. Forse anche al vicesindaco. Ma si vedrà. Poi la politica viene messa da parte, per un brindisi con i candidati e alcuni elettori. Tutto succede in pochi minuti. Ma andiamo con ordine.

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Oltre le aspettative

Il martedì mattina è il momento di fare un po’ il punto di quello che è successo nelle ultime settimane. Davanti ai microfoni, Fabbri analizza e stuzzica. “Siamo ancora qua – principia -. Ringrazio tutti, sia i cittadini che le opposizioni. C’era chi credeva che, dopo le Europee, il voto amministrativo potesse essere diverso. E invece”. E invece il sindaco ha ottenuto lo ‘scettro’ al primo turno, con la sua lista civica al 30,5%. “Lì pensavo meno – ammette –, intorno al 20%”.

Fabbri si commuove in conferenza stampa

Bonaccini sì, Anselmo no

Poi c’è lo spazio per le frecciate, quelle vere. “L’avversaria più difficile è stata Anna Zonari – incalza, non citando Fabio Anselmo -. Lei è stata una persona corretta. Come lo è stato Stefano Bonaccini, che mi ha chiamato per complimentarsi: questa è classe politica. Con altri, invece, non ci siamo sentiti”. Il riferimento è proprio ad Anselmo. Daniele Botti, invece, domenica sera era passato dalla piazza per una stretta di mano.

L'apertura della bottiglia

Cambiamenti in Giunta

Nello spiegare il tutto, non manca la commozione. Le lacrime scendono sul volto di Fabbri, mentre gli applausi dei presenti coprono il momento di ‘vuoto’. Poi si torna seri, perché la macchina amministrativa chiama. “Ci saranno cambiamenti in Giunta – anticipa – sia nei nomi di alcuni assessori, sia nelle deleghe. In questi giorni farò le consultazioni, in base ai risultati delle liste ma anche in base ai pesi politici nazionali”. Non lo dice, ma l’impressione è che Alessandro Balboni (Fratelli d’Italia, lo ricordiamo) possa arrivare a sedere al suo fianco. Vedremo.

Il brindisi di Alan Fabbri

Il brindisi

Poi, finalmente, è tempo di festa. Quella mancata domenica sera e recuperata, a bocce ferme, solamente qualche ora più tardi. Bottiglione stappato, foto di rito, altri abbracci e applausi e via. Un brindisi ben augurante per i prossimi cinque anni. A complimentarsi, come detto, ci sono gli assessori (chissà quanti ex), i candidati delle varie liste e anche qualche cittadino. Tutti con in mano un bicchiere che, per i presenti, oggi è evidentemente mezzo pieno.

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