Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

INTERVISTA - Voto, Talmelli: "Partenza in ritardo tra le cause della sconfitta, ma non invertiamo la rotta"

Il segretario comunale Dem ha rimarcato la necessità di "un'analisi profonda, tornando nei territori"

La riunione del primo Consiglio comunale di Ferrara, prevista per l'ultimo venerdì del mese, consente già di mettere in archivio il recente risultato delle elezioni amministrative in città e spostare l'obiettivo sulle attività dell'assemblea. Confermato il sindaco uscente Alan Fabbri, per la seconda volta consecutiva i consiglieri comunali del Partito Democratico siederanno fra i banchi dell'opposizione. A commentare l'esito delle urne e le future mosse della sua forza politica di riferimento è il segretario comunale Dem Alessandro Talmelli.

Iscriviti al canale WhatsApp di FerraraToday  

Gli spazi del Consorzio Wunderkammer, nella sera di venerdì 28 giugno, ospiteranno la prima seduta del nuovo Consiglio comunale. Che tipo di opposizione sarà quella del Pd?
"Fermo restando che il Gruppo consiliare ha una sua autonomia rispetto al partito, e la sua composizione deriva dalla consistenza elettorale, sarà un'opposizione propositiva sui temi. Denunceremo con fermezza le cose che non vanno, e questo non vuol dire fare muro contro muro. L'obiettivo è guardare a Ferrara come a una città proiettata nel futuro, nella consapevolezza che il Consiglio comunale è il luogo delle discussioni".   

Ci sono attività in programma per le prossime settimane?
"Al di là delle attività relative al Consiglio comunale che seguono una strada istituzionale, dal punto di vista del partito il lavoro riguarda il coinvolgimento dei candidati consiglieri non eletti. Le competenze di ognuno di loro possono essere messe al servizio del partito, in modo che alle spalle dei sette consiglieri comunali eletti ci sia una struttura solida". 

L'indicazione come presidente del Gruppo consiliare di Massimo Buriani, in prima linea contro i rincari del teleriscaldamento, è legata all'intenzione di incalzare la maggioranza su temi da affrontare con particolare competenza tecnica?
"Oltre alla sua esperienza di vita e politica, Massimo incarna tre tematiche al centro dell'azione del Pd. Intanto l'attenzione verso le energie rinnovabili, essendosi occupato da subito della questione dei rincari delle bollette e di un accordo sottoscritto dall'Amministrazione con Hera, che noi riteniamo fallimentare. Senza trascurare la costituzione della Comunità energetica rinnovabile 'Castello Green House società cooperativa' nello scorso mese di aprile".

E le altre due tematiche?
"Poi ci sono le politiche abitative, con la direzione della cooperativa Castello, che rappresenta un esempio virtuoso di social housing. E infine i servizi socio-assistenziali, considerando che proprio lì hanno inaugurato uno sportello in convenzione con l'Ausl. Nell'ambito del Consiglio comunale c'è la necessità di esperienza sul campo per tessere relazioni, non solo fra le opposizione, ma anche con i Gruppi di maggioranza". 

La conferma alle urne del sindaco Fabbri è giunta senza un approdo al ballottaggio. Come commenta il risultato?
"Il risultato elettorale non può essere interpretato. Le elezioni sono state vinte dal candidato sindaco Alan Fabbri. C'è un unicum, che comunque si sta affermando in varie competizioni, e che vede uno scenario nel quale alcune persone riescono a coagulare intorno a loro il consenso dei cittadini. E' giusto concedere l'onore della vittoria, ma occorre ricordare che il centrodestra non esiste se non quando ha un candidato forte, con un consenso personale. Oltre al candidato sindaco, lo sconfitto è il senatore Balboni considerando che la percentuale di consenso di Fratelli d'Italia alle ultime amministrative è scesa all'11%".
 
Vi siete confrontati, in seno al partito, sulle possibili cause di questa scelta dei cittadini?
"Essere partiti troppo tardi, non essere riusciti a tenere insieme tutte le opposizioni possono essere alcune delle cause, anche se un'eventuale somma aritmetica non sarebbe bastata. Probabilmente non siamo riusciti a intercettare l'interesse di quegli elettori che sono rimasti a casa. Attualmente stiamo riunendo gli organismi dirigenti, e penso che un'analisi profonda debba essere fatta tornando nei territori, e continuando a tenerci aperti a elettori e simpatizzanti. Faremo una consultazione come partito per trarre una sorta di conclusione".   

Se fosse possibile tornare indietro all'inizio della campagna elettorale a sostegno di Fabio Anselmo, su quale argomento avreste posto maggiormente l'attenzione per attirare un numero più alto di consensi?
"Come Partito Democratico, i temi sui quali abbiamo improntato la nostra campagna elettorale, dalle consulte civiche territoriali al lavoro e alle energie rinnovabili, sono stati premiati. Il primo partito tradizionale rimane il Pd, che in città si è attestato al 22% dei consensi".

Quale è il clima che si respira nel Pd, dopo questa tornata elettorale?
"Nonostante la batosta che c'è stata, c'è la necessità di non invertire la rotta. A differenza delle elezioni del 2019, quando si era a terra, c'è un'inversione di tendenza. Ci serve quello scatto in più per essere interlocutori credibili con maggiori fette di società. Oggi c'è una nuova classe dirigente, sulla quale si può continuare a costruire".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

INTERVISTA - Voto, Talmelli: "Partenza in ritardo tra le cause della sconfitta, ma non invertiamo la rotta"
FerraraToday è in caricamento