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Elezioni 2024 / Viconovo-Villanova

Elezioni, Schiavina (lista Anselmo): "La centrale a biometano è insostenibile"

Il candidato consigliere ha indicato una serie di criticità relative al progetto dell'impianto

"Entrando nel merito tecnico, affermato dagli incartamenti che il Comune si ostina a non voler visionare, questa centrale è insostenibile". A intervenire sul tema del progetto dell'impianto di biometano a Villanova è Riccardo Schiavina, candidato consigliere comunale nella lista civica per Anselmo sindaco.

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Il componente della lista ha raccontato che "sono esattamente 5 anni che vivo a Villanova", di essersi "trasferito perché credevo di trovare un luogo accogliente", e di avere "deciso di mettere al mondo mia figlia nella speranza di crescerla in un luogo in cui l'aria fosse sana, dove potesse essere circondata da animali per insegnarle il rispetto per la vita". 

Un luogo dove, a detta del candidato, i cittadini della frazione hanno creduto a una serie di promesse, "votando in massa la lista di chi si era impegnato a difenderli per far riemergere il forese dimenticato. Ma oggi a distanza di 5 anni l'unica cosa che emergerà qua sarà un'enorme centrale a biometano". Una situazione, che per Schiavina è caratterizzata attualmente da "cittadini che si sentono traditi", e da un sindaco chiamato a "dare risposte alle domande dei cittadini di questa frazione", al quale Schiavina ha rivolto la domanda sul "perché non essere venuto qua a Villanova mercoledì 8 maggio" per "dirsi dispiaciuto che le cose siano andate in questo verso".

Per quanto riguarda le criticità relative alla centrale, Schiavina ha evidenziato che "dal punto di vista del traffico le strade saranno al collasso per la massiccia presenza di trattori che percorreranno le strade arginali e di paese, dal punto di vista delle materie prime con cui creare digestato si andrà a un calcolo negativo della differenza tra CO2 risparmiata e quella prodotta e infine dal punto di vista dello sversamento del prodotto finale ancora non si sono trovati agricoltori disposti ad accettarlo nei proprio terreni per impiegarlo come concime".

Il componente della lista civica inoltre ha aggiunto che "questa centrale emetterà inquinanti superiori all'inceneritore di Copenaghen, non genererà posti di lavoro, andrà a deturpare il paesaggio e minerà un ecosistema ricco di biomi ma fragile. A chi servirà o forse è servita questa centrale? Che beneficio porterà a tutto il Comune? Quale indotto creerà visto che il fondo che la controlla è extraeuropeo?". Da qui a un invito rivolto al primo cittadino, o eventualmente all'assessore comunale all'Ambiente, "per il bene del suo Comune, dei cittadini che governa e dovrebbe tutelare a venire qua a confrontarsi a viso aperto".

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