rotate-mobile
Politica

Documento Unico Programmatico, il Pd critico contro Fornasini: "Ma l'assessore lo conosce?"

"L’attenzione posta è sul trend negativo registrato nella nostra città in materia di imprenditoria giovanile e femminile. Una lettura quantomeno attenta avrebbe evitato una esternazione imprecisa. A meno che non fosse questo l’obiettivo"

Continuano le critiche al Documento di Programmazione unica e all'assessore Fornasini a Ferrara. I consiglieri comunali del Pd, in una nota spiegano: "Dopo avere letto le dichiarazioni dell’assessore Fornasini relativamente all’esito della discussione sulla nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione, ci chiediamo se questo documento gli sia quantomeno noto. L’assessore non mente nella tendenza positiva in materia di imprenditoria, ma non erano questi i dati allarmanti evidenziati. L’attenzione posta invece è sul trend negativo registrato nella nostra città in materia di imprenditoria giovanile e femminile. Una lettura quantomeno attenta avrebbe evitato una esternazione imprecisa. A meno che non fosse questo l’obiettivo. Sono infatti questi i campanelli di allarme che, come opposizione, abbiamo voluto attenzionare perché, alla luce degli obbiettivi raggiunti al 30 settembre 2023, dopo 4 anni e mezzo dal suo insediamento, evidentemente supportare l’imprenditoria giovane e femminile non è nelle priorità della Giunta Fabbri. Tutto ciò nonostante, tra le varie sfide di mandato, proprio al primo punto si trovi “città del lavoro per i giovani” che, pertanto, rimane un grande proclama a parole, privo però di una dimensione concreta e programmatica".

"Se si ha a cuore il futuro della nostra città nel lungo periodo e non solo in vista delle prossime elezioni, l’attenzione a questi aspetti deve essere massima - scrivono i consiglieri Maria Dall'Acqua e Francesco Colaiacovo - La nostra è una città che invecchia. La nostra città è anche sede universitaria, eppure, assistiamo ad una costante migrazione dei giovani dopo gli studi. Mancano le basi per l’attrattività della città alla nuova imprenditoria: la formazione in sinergia con l’università, investimenti, finanziamenti, politiche familiari e di welfare trasversale, per impedire questa irrimediabile fuga di cervelli e perdita umana e di capitale. Ed è proprio per l’attenzione al futuro di Ferrara e delle nuove generazioni che mettiamo in luce questa grave mancanza di programmazione: la nuova imprenditoria, in sinergia con quella esistente, è un volano di crescita per la nostra città da cui non possiamo prescindere. Parallelamente, la richiesta avanzata in merito all’inserimento nel piano triennale delle opere di una pista ciclabile lungo il Corso del Primaro è ben lontana da essere la banale richiesta, sminuita dall’assessore al Bilancio. La richiesta è quella di tenere fede all’Accordo sottoscritto dall’Amministrazione Comunale per lo “Sviluppo Infrastrutturale, il completamento e la messa a sistema. Della rete ciclabile della Provincia di Ferrara”. Dopo avere siglato questo accordo ed avere rassicurato i cittadini in questo senso, nulla è stato previsto in termini fattivi. Anche in questo caso la richiesta è di ampio respiro, perché la radiale in questione consente il collegamento di tutte le nove frazioni che insistono sulle sponde del Primaro da Torre Fossa a Marrara, con il centro cittadino. Ciò agevolerebbe, peraltro, l’utilizzo di mezzi di mobilità sostenibile e meno impattanti a livello ambientale".

"È chiara ed evidente la non sufficiente e fondamentale valorizzazione del territorio, vista l’importanza che il cicloturismo ha per il nostro Comune - concludono i dem - Che impegni ha preso l’Amministrazione in tal senso? Dispiace sottolineare come di consueto, che le proposte avanzate dell’opposizione siano state ridotte a “sistemare gli infissi, fare una ciclabile e assumere due avvocati”. Forse questa minimizzazione è frutto del mancato ascolto dell’Assessore, visto che durante la maggior parte degli interventi dell’opposizione era a discutere – evidentemente di questioni a suo avviso più rilevanti - con altri consiglieri di maggioranza, e, addirittura, ha impedito la discussione di risoluzioni dando il preventivo parere negativo, prima ancora che i testi potessero essere presentati. Per l’ennesima volta ci troviamo di fronte al mancato rispetto istituzionale di questa Giunta, che sembra non avere alcun interesse affinché il Consiglio Comunale - l’assemblea rappresentativa della cittadinanza e luogo di discussione e dialogo - funzioni nel rispetto dei più basilari principi democratici".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Documento Unico Programmatico, il Pd critico contro Fornasini: "Ma l'assessore lo conosce?"

FerraraToday è in caricamento