Sabato, 13 Luglio 2024
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Consiglio comunale, Soffritti (FdI) e Chiappini (Pd) eletti presidente e vice

La prima seduta dell'assemblea si è svolta negli spazi del Consorzio Wunderkammer

Gli spazi del Consorzio Wunderkammer, nella Darsena San Paolo, hanno ospitato la prima seduta del Consiglio Comunale, nella sera di venerdì 28 giugno.

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A presiedere la fase iniziale della seduta consiliare è stata Valentina Loredana Ionita, del gruppo Civica Fabbri, consigliera con la cifra elettorale più elevata, risultante dalla somma dei voti di lista e dei voti delle preferenze. Fra i temi trattati, l'elezione del presidente e del vicepresidente del Consiglio comunale.

Per il primo ruolo Francesco Rendine, presidente del gruppo Civica Fabbri, ha proposto il nome di Federico Soffritti. Chiamato in causa, il consigliere di Fratelli d'Italia si è soffermato sul "significato particolare" relativo al "partire con la consiliatura in Darsena, perché proprio fino a poco tempo fa era una zona periferica e ora, oltre a essere un simbolo di rigenerazione, è un punto per Ferrara di rinascita".

Da qui ai ringraziamenti "agli elettori che mi hanno consentito di essere qui oggi", e alla considerazione che "il dibattito e la democratica contrapposizione che ha animato la campagna elettorale ora devono mutare in uno spirito di collaborazione e fiducia dell'istituzione che rappresentiamo allo scopo di perseguire un obiettivo comune, il bene di Ferrara e di chi la abita e la ama". 

Soffritti ha rimarcato di spogliarsi "dalle vesti di rappresentante di partito", spiegando "di essere adatto per questo ruolo", e aggiungendo che "nel corso degli ultimi cinque anni, ho cercato in ogni occasione di trovare una sintesi fra maggioranza e opposizione, incoraggiando nei limiti del mio ruolo un dialogo civile e costruttivo". Un cenno, infine, al principio per cui "ognuno di noi consiglieri comunali rappresenta l'intera comunità".

Per l'opposizione è intervenuto Leonardo Fiorentini, consigliere della Civica Anselmo, ringraziando "chi nel 2004 ha avuto la visione di aprire questo luogo, e nel 2017 ha trovato i soldi per renderlo aperto alla città", ed evidenziando apprezzamento per "le parole del sindaco, che ha detto di riaprire una consiliatura di collaborazione, del resto quella precedente ha lasciato dei pesanti strascichi". 

Fiorentini si è rivolto al candidato Soffritti, affermando a nome della Civica Anselmo, del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, che "noi la voteremo perché da parte nostra lo spirito costruttivo è scontato, ma la voteremo con il suo impegno, che poco fa ha espresso, non solo di assumere un ruolo imparziale, ma anche garante dei diritti dei consiglieri di esprimersi, di avere agibilità politica per fare attività e conoscere le attività dell'Amministrazione. Da parte nostra ci sarà collaborazione, che non significa votare tutte le delibere. Ne voteremo alcune a favore, su altre saremo contrari. L'opposizione ha diritto esprimere i dubbi, i problemi, gli errori della maggioranza. E deve avere il diritto di farlo con efficacia. Per dare un futuro migliore alla nostra citta".

A nome del gruppo consiliare La Comune di Ferrara, Anna Zonari ha espresso il "voto favorevole all'elezione del consigliere Soffritti al ruolo di presidente del Consiglio comunale. Credo che sia uno dei ruoli più preziosi, non solo perché garante dei diritti di tutte le forze politiche qua presenti e del rispetto delle leggi, del regolamento e dello Statuto, ma anche perché può facilitare la collaborazione fra consiglieri, e delle relazioni in vista di una buona politica. Ovviamente questo non è sufficiente se non è accompagnato da impegno di responsabilità di tutte di tutti noi. La cosa bella è di esprimere la possibilità di comunicare le divergenze politiche, senza rinunciare al rispetto per le persone, al buonsenso e alla ragionevolezza. Il mio è un appello a dare il meglio di noi".

Dopo l'elezione di Federico Soffritti con votazione segreta e 31 voti su 32 oltre a una scheda bianca, il presidente del Gruppo Partito democratico Massimo Buriani è intervenuto per indicare la candidatura relativa al ruolo del vicepresidente del Consiglio comunale. A nome del Pd, della Civica Anselmo e del Movimento 5 Stelle, Buriani ha proposto Anna Chiappini, che "viene da una famiglia dedita all'impegno politico e alla partecipazione", evidenziandone la "figura di formatrice di diversi corsi lingua", e aggiungendo che "dal 2021 insegna in carcere come volontaria".

La consigliera del Pd Chiappini ha sottolineato l'importanza di "un impegno che una persona deve abbracciare con spirito di servizio, quando la finalità è avere nel cuore e nella testa i cittadini nella propria città, soprattutto quando la si ama, e si vuole per la città il destino migliore". Chiappini si è quindi soffermata sul concetto di rappresentanza e sul principio di "portare avanti le istanze che ognuno sente e vive nella propria città", manifestando l'impegno a "portare avanti un lavoro di dialogo con tutti i colleghi, cercando di onorare questa responsabilità, un onere, ma allo stesso tempo un grande onore". Chiappini è stata eletta con votazione segreta, con 32 voti su 32.
 

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