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Coalizione Civica al fianco di Anselmo: "Fabbri? Propaganda. Ferrara deve voltare pagina"

La lista ha presentato i primi candidati: duro l'affondo contro l'attuale amministrazione

“Questa tornata elettorale è straordinariamente contendibile”. A dirlo sono i candidati della lista Coalizione Civica, i quali hanno annunciato il proprio sostegno a Fabio Anselmo nella corsa alla poltrona di primo cittadino. Nel 2019 la lista si presentò al fianco della candidatura a sindaco di Roberta Fusari, portando esponenti di spicco quali Guido Barbujani e Federico Varese, che pur restando al fianco della coalizione hanno poi deciso di non ricandidarsi. Nell'ambito delle prossime elezioni amministrative, Coalizione Civica esprimerà i quattro candidati nella lista civica di Anselmo: Arianna Poli, Adam Atik, Leonardo Fiorentini e Gaia Ludergnani.

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“Sono onorato di essere diventato il punto di riferimento di così tante persone che stimo – le parole di Fabio Anselmo, candidato sindaco del centrosinistra -, l’appoggio di Coalizione Civica alla mia discesa in campo è per me particolarmente significativo. Da Ferrara vogliamo fare partire qualcosa di rivoluzionario, la sensibilità delle persone negli ultimi cinque anni è stata violentata da una comunicazione becera e ignorante, che ha puntato tutto sulla ‘cultura della paura’. La propaganda ha distrutto la città, questo tipo di narrazione va smantellato al più presto: la vera emergenza è quella demografica, considerato che la popolazione attiva a Ferrara si sta riducendo drasticamente. Su questo noi ci batteremo”.

“Ferrara ha subìto già abbastanza – l’affondo di Leonardo Fiorentini, uno dei candidati di Coalizione Civica -, negli ultimi cinque anni ha depauperato quelle che erano le sue caratteristiche principali. In giro vedo centinaia di cartelloni con le facce di Fabbri, Lodi e Balboni nei quali si esalta la diminuzione delle tasse: ma per chi esattamente? Di certo sono diminuiti i servizi, perché per fare una carta d’identità ci vogliono due mesi e mezzo. Abbiamo perso 3mila residenti in cinque anni, ma l’amministrazione si nasconde dietro degli eventi spot che non portano nessun indotto a lungo termine per la città: i giovani sono ormai trattati come dei polli da spennare”.

Sulla stessa linea i giovani Arianna Poli e Adam Atik: “Siamo diventati una città che obbliga i giovani ad andare da altre parti, così facendo perdiamo un sacco di talenti che potrebbero creare lavoro qui. Non vogliamo fermarci a questi mesi di campagna elettorale, ma avere la lungimiranza di guardare avanti: servono nuovi spazi culturali e di aggregazione per i più giovani”.
 

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