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Ferrovia via Bologna, 'I Civici': "Dall'assessore Maggi spiegazioni non soddisfacenti"

La lista che appoggia Anselmo denuncia una mancanza di chiarezza nell'incontro sul tema

Riceviamo e pubblichiamo:

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“Venerdì 24 maggio abbiamo partecipato all’incontro convocato dai residenti del quartiere di via Bologna sul cantiere del tunnel ferroviario che da quattro anni provoca gravi disagi, in particolare a chi abita nelle immediate vicinanze, privato di parcheggi e raccolta dei rifiuti, ma anche al resto del quartiere, che si è visto interrotta la viabilità ciclabile che connetteva viale Krasnodar con via Foro Boario, con la conseguente impossibilità di raggiungere i servizi di prima necessità se non in auto. Affollatissima la grande sala del Centro Rivana.
Chiara e puntuale è stata la relazione dell’ingegner Toglia, responsabile dei lavori per le Ferrovie regionali, che ha indicato un orizzonte di un anno per l’ultimazione dei lavori e l’entrata in servizio del tunnel e che ha riferito l’importante notizia del finanziamento, da parte della Regione, degli ulteriori lavori di elettrificazione della ferrovia Ferrara-Codigoro, che certamente porteranno ad un miglioramento del servizio e ad una sensibile riduzione degli impatti ambientali, in termini di rumore e di inquinamento atmosferico.
Tutt’altro che soddisfacenti, invece, gli interventi dell’assessore Maggi. Una volta terminati i lavori ferroviari, spetterà al Comune sistemare gli spazi circostanti della città, che coinvolgono ben 22 diverse vie. Mancano solo 12 mesi ma l’assessore non ha la minima idea di quali interventi saranno necessari, in quali parti del quartiere, quanto costeranno né dove potranno essere reperite le risorse necessarie. Dovete aspettare, dice, i tecnici sono al lavoro.
Strade che sono state necessariamente ristrette e che ancora non si sa se potranno nuovamente ospitare i parcheggi per i residenti e i contenitori per la raccolta dei rifiuti. E non dimentichiamo che il tunnel, oltre a migliorare e mettere in sicurezza l’attraversamento della città da parte dei treni, per tanti anni fu richiesto a gran voce dai residenti di via Bologna, stufi delle interminabili attese ai due passaggi a livello.
Il motivo della partecipazione del Comune al finanziamento dei lavori ferroviari era infatti legato all’opportunità di poter ricucire le diverse parti del quartiere, ora divise dalle ferrovie, e migliorare così la qualità della vita degli abitanti. Anche di questo parlavano le osservazioni al piano urbanistico generale di cittadini e comitati del quartiere, fra cui il comitato Koesione22, a cui l’amministrazione Fabbri non ha saputo e voluto rispondere, rifiutandosi di portare il piano in Consiglio comunale.
Quello che ora deve fare il Comune è prima di tutto ascoltare i cittadini e i comitati, i loro bisogni, i loro disagi, le loro speranze. Occorre prima di tutto un grande esercizio di umiltà. Tecnici e amministratori devono venire sul posto a incontrare strada per strada i cittadini, che ben conoscono il quartiere dove vivono e costruire di conseguenza un progetto ampiamente condiviso e partecipato. Chi ha avuto danni deve avere tutta la collaborazione degli uffici comunali per reperire i documenti di progetto che gli servono per difendere i propri diritti. E se Fabbri e Maggi non lo capiscono, l’unica soluzione è mandarli a casa. Per questo, noi della lista I Civici, l’8 e 9 giugno voteremo convintamente per Fabio Anselmo”.
Lista ‘I Civici’ Ferrara

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