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Politica / Viconovo-Villanova

Centrale per la produzione di biometano, 5 Stelle: "Investimento utile?"

I pentastellati si soffermano sull'impatto in termini di viabilità e di qualità dell'aria

"Tra le varie dichiarazioni pubbliche di questo inizio di campagna elettorale, il botta e risposta  delle ultime ore tra l'assessore Balboni e il Comitato di cittadini della frazione di Villanova riguardo al progetto di una grossa centrale per la produzione di biometano, ci coinvolge particolarmente, anche per la contrarietà che il M5S ha sempre espresso nei confronti dell'impianto sin da quando è iniziato l'iter di richiesta dei permessi, delle valutazioni e delle autorizzazioni da parte dei vari organismi e istituzioni preposte". E' una nota della fromazione pentastellata a intervenire sull'argomento.

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"Sorvoliamo - ha proseguito la nota - sulla guerra dei numeri, spesso incomprensibili ai più, che si accende tra le parti ogni volta che si apre un fronte di contestazione e anche sulla gravità di certe risposte superficiali da parte  dell'Amministrazione che tende sempre a scaricare le responsabilità delle scelte su organismi e uffici tecnici e a colpevolizzare la popolazione che legittimamente chiede trasparenza a tutela del proprio territorio e della qualità di vita delle persone, rivendicando il diritto di una partecipazione attiva; focalizziamo l'attenzione su un passaggio  fondamentale della risposta del Comitato, quello che definisce l'autorizzazione a un impianto con quelle caratteristiche, al di là dei complessi tecnicismi autorizzativi e valutazioni di impatti, una questione politica e chiede che come tale venga trattata".

Il Movimento 5 Stelle ha evidenziato che "l'attuale Amministrazione e in generale tutte le forze politiche che si candidano a governare nei prossimi anni la città e il suo territorio rurale, dovranno definire in maniera chiara il perimetro entro cui muoversi in termini di scelte energetiche, di transizione ecologica, di resilienza dei sistemi e di contrasto ai cambiamenti climatici. Le domande da porsi con urgenza sono se un impianto per biometano di queste dimensioni rappresenti un investimento utile e necessario per il territorio, se sia compatibile con la transizione energetica, se risponda a criteri di economia circolare, se sia di aiuto allo sviluppo rurale di aree a vocazione agricola di qualità, come quella di Denore e Villanova".

Sul versante dell'impatto ambientale, la domanda posta dalla formazione pentastellata è "sia credibile e sostenibile la garanzia, sino a ora documentata nel progetto da semplici lettere d'intenti, di disponibilità delle migliaia di ettari  di terreno agricolo necessari sia per alimentare la centrale con gli scarti di specifiche colture, anche alla luce dei nuovi stringenti vincoli di rotazione colturale imposti alle aziende agricole dalla nuova Pac, sia per gli spandimenti di tonnellate di digestato in un territorio vincolato dalla Direttiva nitrati, che impone limiti di azoto sui campi. E ancora, al di là dei numeri  di 'autotreni-ora o autotreni-anno', è  il semplice buon senso a dirci che l'impatto sulla viabilità e sulla qualità dell'aria di un traffico stradale in sensibile aumento, di centinaia di camion in entrata e in uscita, non potrà che compromettere sensibilmente la qualità dell'aria e della viabilità, aumentare i rischi sulle strade non predisposte per questo tipo di traffico e peggiorare la vita delle comunità rurali di quelle zone".
   
Da qui alla conclusione che "il balletto dei numeri e la sola analisi della dichiarata (ma ancora dubbia) compatibilità con la giungla delle attuali norme, delibere e regolamenti urbanistici e ambientali non può più essere condizione sufficiente nel guidare le scelte di autorizzazione per impianti industriali di grande impatto. Questo è il tempo delle urgenze e del coraggio in cui la domanda di fondo sarà su quale modello di transizione energetica ed ecologica, di crescita sociale ed economica e di sviluppo rurale dovremo puntare. Il M5S su tutto questo ha sempre avuto le idee chiare. Sugli eventuali spazi di intervento per fermare o mitigare quel progetto ci confronteremo in un prossimo incontro di coalizione con il Comitato di Villanova".

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