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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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Carcere, il Pd chiede che il nuovo padiglione non sacrifichi orto e spazi di attività

Il deputato Zan ha presentato un'interrogazione parlamentare sul tema del sovraffollamento

"La situazione all'interno del carcere di Ferrara si fa di giorno in giorno sempre più pesante: i detenuti sono 407 su 244 posti regolamentari, gli agenti in servizio effettivo 152 anziché 212". A intervenire sull'argomento è il consigliere comunale uscente del Partito Democratico Davide Nanni.

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Il componente nella lista del Pd, insieme a una delegazione del partito, al candidato sindaco del centrosinistra Fabio Anselmo e al deputato Dem Alessandro Zan, ha partecipato a un'iniziativa davanti all'Arginone, nella mattina di sabato 25 maggio, per segnalare i problemi di sovraffollamento della popolazione carceraria e di sottodimensionamento degli agenti. A questo proposito, il deputato ha presentato un'interrogazione parlamentare sull'argomento. Un tema che si lega ai lavori della costruzione di un nuovo padiglione.

"L'area interessata dai lavori sarebbe quella oggi destinata all'orto e agli spazi verdi, sacrificando ancora una volta le attività esterne dei detenuti; inoltre la nuova sezione sarebbe destinata ad aumentare la capienza detentiva di 80 posti con nuovi detenuti rispetto a quelli già presenti, tutto ciò a fronte di una situazione che consta già di un grave sovraffollamento in costanza di una forte carenza di personale", ha spiegato il testo dell'interrogazione.

Testo dove viene evidenziato che "il ruolo che nel percorso trattamentale assumono gli spazi detentivi è fondamentale: è necessario procedere alla riqualificazione dei luoghi dell'esecuzione penale, che devono essere progettati e definiti in funzione dell'organizzazione di efficaci percorsi trattamentali di reinserimento sociale di coloro che hanno commesso reati; il contenimento del tasso di recidiva è infatti strettamente collegato al percorso trattamentale che viene offerto ai detenuti, in attuazione dell'articolo 27 della Costituzione".
 
Nanni si è soffermato su "una situazione potenzialmente esplosiva che è stata denunciata più volte dal Partito Democratico Ferrara in Consiglio Comunale e che ha spinto i nostri parlamentari a presentare una formale interrogazione al Ministero della Giustizia. Il nuovo padiglione detentivo che verrà costruito eliminando spazi verdi all'interno del carcere ferrarese non risolverà il problema, rischia di aggravarlo aggiungendo altri 80 posti in una struttura con 9 circuiti differenti e senza alcuna prospettiva di potenziare gli organici già gravemente sottodimensionati". Da qui alla riflessione che "l'articolo 27 della Costituzione deve valere anche a Ferrara e la parola 'sicurezza' diventa solo un vuoto slogan se non ci sono investimenti seri sul personale che deve garantirla".

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