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Turismo, Anselmo attacca sui numeri: "A Palazzo Diamanti visitatori dimezzati"

Il candidato sindaco risponde all'assessore Gulinelli e analizza il momento storico

Calo del turismo e dei visitatori delle mostre. E’ quanto sostiene il candidato sindaco, Fabio Anselmo, all’indomani del fine settimana pasquale (qui i dati degli ingressi nei monumenti e nei musei). Prima di entrare nel merito della questione, però, Anselmo risponde anche all’assessore alla Cultura, Marco Gulinelli.

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La risposta all’assessore

“La cultura – sostiene - di per sé rappresenta il complesso delle manifestazioni della vita materiale, sociale e spirituale di una comunità, di qualsiasi tipo essa sia, e chi, come Gulinelli, fa una distinzione tra ‘cultura nobile’ e ‘cultura popolare’ dimostra di non averne capito il significato. La differenza tra cultura detta ‘alta’ e quella detta ‘bassa’ è stata messa in soffitta da tempo e nessuno, tantomeno io, ha la puzza sotto il naso”.

I numeri sulle mostre

Al netto di ciò, il candidato sindaco per il centrosinistra definisce le proposte culturali di questa amministrazione come di “scarso richiamo”. “Bast pensare alle mostre di Palazzo Diamanti che hanno visto un deciso decremento di visitatori – analizza -. Cito a titolo di esempio la mostra del 2016 su ‘De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie’ (130mila visitatori) e quella del 2017 su l'Orlando Furioso (150mila). Le mostre di questa amministrazione contano solo 70mila visitatori sul Rinascimento, quella su Funi 18mila”.

Il turismo

La critica prosegue, poi, sul campo del turismo. “Si registra un calo significativo del turismo internazionale – incalza Anselmo – con un -25% sul 2019 (fonte Regione Emilia-Romagna), mentre - dopo il Covid - tutte le città, e tra queste anche quelle vicine, come ad esempio Modena, hanno avuto un forte incremento di visitatori”.

La proposta

Secondo il candidato sindaco, dunque, “la pianificazione culturale, che deve coinvolgere prima di tutto lo straordinario patrimonio costituito dalle associazioni culturali di Ferrara e del territorio, così come quella turistica, si fa partendo dai dati oggettivi e non sulla base di riflessioni estemporanee. Un tempo le mostre di Palazzo Diamanti facevano scuola e rappresentavano veri e propri eventi di livello internazionale, che richiamavano grande pubblico che coglieva l’occasione per visitare le tante meraviglie della nostra città. Ora non più".

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