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Torna il Ferrara Food Festival tra tradizione e innovazione

Quando Dal 01/11/2023 al 05/11/2023 Tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00
Prezzo Gratis
Altre informazioni Sito web ferrarafoodfestival.it

Con le eccellenze enogastronomiche ferraresi, l'atteso festival è in programma dall’1 al 5 novembre dalle 9.00 alle 20.00 nel centro storico di Ferrara, l'ingresso è gratuito.

Ferrara Food Festival: cinque giorni da non perdere nella città estense

Al via il Ferrara Food Festival con un ricco programma di appuntamenti, showcooking, degustazioni e incontri culturali. Grazie al successo degli anni precedenti, aumentano quest'anno i giorni dedicati alla manifestazione che rende protagoniste le eccellenze enogastronomiche del territorio ferrarese. Non più tre, ma cinque le giornate in calendario con eventi da non perdere.

All’insegna del buon cibo l’iniziativa animerà le vie del centro tra piazza Trento e Trieste, piazza Castello, piazza Savonarola e piazza Municipale coinvolgendo tante realtà del settore, associazioni di categoria, aziende, Consorzi di tutela, Comuni limitrofi, con l’obiettivo di creare nuove opportunità di promozione, valorizzazione e crescita del territorio e dell’indotto. IGP, DOP, DOC per celebrare prodotti, profumi, sapori indimenticabili in un vero e proprio viaggio nel gusto. Saranno cinque giorni dedicati ai prodotti tipici di Ferrara, alle ricette da scoprire nel nome della tradizione ma anche dell’innovazione. 

Il Ferrara Food Festival dopo due edizioni di grande successo si amplia ulteriormente proponendo per la prima volta la manifestazione in cinque giorni. Cinque giorni dedicati alle materie prime, all'eccellenza agricola, alla straordinaria tradizione culinaria emiliana e ferrarese in particolare. Una tradizione che abbiamo valorizzato anche con le certificazioni de.c.o. che vedranno proprio in questa edizione il lancio di una novità. FFF è una grande vetrina del gusto e delle tipicità che sta diventando sempre più un punto di riferimento a livello regionale e non solo, con grandi ospiti. La cultura passa anche dall' enogastronomia e una città di cultura come Ferrara meritava una manifestazione all' altezza della sua tradizione" afferma Alan Fabbri, Sindaco di Ferrara.

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La zuppa inglese il dolce protagonista della nuova edizione

Il dolce celebrato per la terza edizione protagonista della sfida degli agriturismi ferraresi sarà la zuppa inglese, un dolce della tradizione che si prepara sovrapponendo strati di pan di spagna o ciambella inzuppati nell'Alchermes e alternati da strati di crema pasticcera e crema al cioccolato.

Ferrara rivendica con forza l'origine della ricetta, si narra infatti che nacque nel XVI secolo alla corte degli Estensi quando un diplomatico, di ritorno da un viaggio in Inghilterra, chiese di poter mangiare un "trifle", un dolce inglese realizzato con una pasta lievitata, panna, confetture e bagna alcolica. I cuochi di corte, non avendo né la ricetta originale né conoscendo tutti gli ingredienti, sostituirono la pasta con la brazadèla (ciambella). Successivamente nell'intento di elevare il dolce ad un rango gentilizio la panna è stata sostituita con la crema pasticcera e nel Settecento la versione del dolce è stata arricchita con l'utilizzo del pan di spagna e del cioccolato. E come da tradizione, la rezdora emiliana, o per i ferraresi “Zdora”, storicamente conosciuta come la “reggitrice” di famiglie estremamente numerose, è tutt’oggi identificata come la conservatrice e tramandatrice di saperi e tradizioni gastronomiche prepara la zuppa inglese con gli ingredienti a disposizione in casa. Sarà una vera sfida tutta da degustare per poter scoprire il gusto di questo dolce tipico Ferrarese che spesso ha molteplici varianti tutte da scoprire. 

Alla scoperta dei prodotti della tradizione

Il viaggio sensoriale tra i sapori del patrimonio enogastronomico fatto di piatti della tradizione, rendono Ferrara meta del gusto grazie alle sue ricette famose in tutto il mondo e i suoi prodotti tipici. Tra questi la Coppia ferrarese IGP, un pane formato due pezzi di pasta legati assieme a forma di nastro e un corpo centrale, ciascuno con le estremità ritorte in modo da formare un ventaglio di quattro corna le cui estremità sono chiamate crostini. La sua storia affonda le radici nel 1536, quando durante una cena in onore del duca di Ferrara, secondo la leggenda, messer Giglio presentò in tavola un pane ritorto, con i caratteristici "crostini" aventi una forma simile a cornetto. Ottimo in abbinamento con la salama da sugo, prodotto antichissimo apprezzato dallo stesso Lorenzo il Magnifico che in una lettera rivolta al Duca Ercole I d’Este, ringraziava il signore di Ferrara per la salama da sugo che gli è “giunta graditissima”.

O ancora la zucca e le pere, l’Aglio di Voghiera DOP che con il suo gusto dolce e delicato rende speciale ogni piatto. Il riso e i vini, la Zia Ferrarese riconducibile al periodo tardo-rinascimentale realizzata con sale, pepe ed aglio fresco che le donano quell’inconfondibile sapore che la differenziano da tutti gli altri salumi. E ancora la pasta fresca, il pampapato ferrarese, le vongole di Goro anche loro costrette a fare i conti con il granchio blu che minaccia la produzione. Non mancherà un tipico piatto della tradizione come il Pasticcio Ferrarese caratterizzato da un contrasto dolce salato per lo scrigno di pasta frolla con un ripieno di maccheroni pasticciati con ragù bianco e besciamella, un tipico piatto della domenica e delle feste.

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Grandi nomi e premiazioni

Al Ferrara Food Festival scenderanno in campo i grandi nomi dal panorama dell’alta cucina e del food. Non mancherà l'assegnazione degli ambiti riconoscimenti come il premio “Diamante Estense” che sarà conferito ad un personaggio del mondo della cultura, dello sport, del giornalismo o dello spettacolo che si sia particolarmente distinto nel suo campo e abbia contribuito a promuovere l’immagine di Ferrara a livello sia nazionale che internazionale; e “l’Ambasciatore del Gusto”, che andrà ad eleggere una personalità di spicco che si sia particolarmente prodigata con il suo impegno ed il suo lavoro a portare lustro e visibilità al mondo della cucina e dell’enogastronomia.

Nel dettaglio, due giganti della cucina e della cultura italiana rinomati a livello mondiale, saranno premiati nell’ambito della kermesse come celebrazione alla loro arte e alla loro straordinaria carriera. Iginio Massari sarà insignito del Premio Ambasciatore del Gusto 2023. Durante l'evento ritirerà il premio e verrà intervistato da un giornalista per scoprire i segreti della sua pasticceria, gli aneddoti e le curiosità della sua ricca carriera. Il Premio Diamante Estense, quest’anno, andrà invece al docufilm “L’incantevole Lucrezia Borgia”, che racconta la storia di Lucrezia Borgia d’Este, donna simbolo della città di Ferrara. A ritirare il premio sarà l’attrice protagonista Lucrezia Lante della Rovere, premiata come miglior attrice al Ferrara film festival 2023 e i registi Marco Melluso e Diego Schiavo. 

Tra i grandi nomi dell’alta cucina italiana a livello mondiale quello di Chef Igles Corelli che sarà presente in esclusiva per il pubblico con una sua interpretazione che vede protagonista un prodotto diventato recentemente molto in voga: il granchio blu. La sua presenza nel Mare Adriatico sta destando molta preoccupazione tra i pescatori, ma Chef Corelli darà prova di come quello che potrebbe sembrare un “imprevisto ittico” possa invece rivelarsi una grande risorsa oltre che un’ottima occasione per un impiego culinario gustoso e salutare.

Paolo Massobrio, giornalista, scrittore e gastronomo italiano e presidente di Club Papillon, movimento di consumatori dedito al gusto, presenterà due prodotti tradizionali del ferrarese: il liquore dolce a base di vino Fortana abbinato alla tenerina e la torta di tagliatelle e in un secondo appuntamento ci sarà invece la regina del territorio estense la salama da sugo in abbinamento al Bosco EliceoFortana frizzante.

Nella cornice del Ferrara Food Festival si collocherà anche la presenza di Edoardo Raspelli, noto volto televisivo, celebre critico gastronomico e scrittore in ambito food che intervisterà due grandi nomi del panorama gastronomico nazionale ed internazionale: lo Chef Alessandro Panichi di Villa Aretusi di Bologna, e Chef Matteo Antoniello di Posta Marcucci di Bagno Vignoni, che stupiranno il pubblico con una ricetta della tradizione ferrarese all’insegna del gusto e del divertimento, la cui protagonista sarà la pera dell’Emilia-Romagna IGP.

Gli eventi

Ma saranno anche cinque giorni ricchi di eventi e all'insegna della cultura: appuntamento dal sapore storico quello della rievocazione del matrimonio fra Lucrezia Borgia e Alfonso D’este, evento organizzato dal Palio di Ferrara che prevede la celebrazione nel cuore del centro storico della città. Lucrezia Borgia verrà scortata dalle sue dame di compagnia attendendo l’arrivo dello sposo per celebrare le nozze, un corteo storico composto da dame, cavalieri, giullari, armigeri e chiarine, aperto da una portantina in cui saranno collocati una sezione di prodotti tipici ferraresi sfilerà per le vie del centro fino ad arrivare in piazza Castello dove verrà celebrato il matrimonio e in onore degli sposi non mancheranno spettacoli di sbandieratori, giochi di fuoco e duelli di spade. 

Singolare e unico nel suo genere il processo alla pera dell’Emilia-Romagna IGP apprezzata e diffusa in tutto il mondo. Nel cortile del Castello verrà allestita un’aula di tribunale che vedrà alla sbarra un imputato eccezionale: la pera, che verrà processata dal pubblico ministero che tenterà di portare testimonianza e prove della sua colpevolezza, mentre sarà il collegio difensivo a tentare di scagionarla dalle accuse a suo carico. Sarà solo il verdetto del giudice coadiuvato da una giuria popolare a proclamare definitivamente la colpevolezza o l’innocenza.

Sarà una sfida all’ultimo tortello la Champions League del tortello di zucca tra le sfogline provenienti da Ferrara, Parma, Mantova e Reggio Emilia che si confronteranno in una competizione giudicata da una giuria che decreterà la vincitrice. 

Tra gli appuntamenti più originali le maxi installazioni e le maxi esposizioni, tra cui un maxi caplìt, la versione ferrarese della tipica pasta ripiena che solitamente viene servita in brodo, e un maxi cappellaccio farcito con zucca ferrarese saranno preparati dalle mani esperte delle sfogline dell’Accademia della Sfoglia, guidate dalla “capitana” Rina Poletti, e resteranno esposti come sculture per tutta la durata del Festival. Verrà inoltre realizzata un’installazione en plein air, una maxi scritta “Ferrara” con un prodotto tipico ferrarese in piazza Savonarola.

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Abbinamenti innovativi

Parallelamente alla tradizione, Ferrara Food Festival propone degli abbinamenti ai piatti del tutto innovativi, come quello con il CàMai Gin (CàMai  in dialetto Gorese significa “Mai a Casa”) nato dalla passione per il Mare e i Miti Pirateschi, si propone con note amare della Genziana e subito dopo si apre alla freschezza del limone con note finali di capperi e olive e la lavanda ammorbidisce il gusto, all’olfatto si percepisce subito la sua aromaticità, bilanciata dalla lavanda e dalla Malva. O l’abbinamento del Vermouth Ambrato Brondi con dolci a base di nocciole, che nasce a Ferrara in  una combinazione di 11 tra erbe aromatiche e spezie, floreali sentori di agrumi, perfetto come aperitivo o come dopo cena. Un prodotto che trova spazio nel progetto Artemisia Vermuteria,  nato nel 2020 da un’idea di Emma Brondi, giovane imprenditrice ed illustratrice ferrarese, proveniente da una famiglia nella quale la passione per l’enologia ed il culto del gusto incontrano l’arte e la creatività, con l’obiettivo di far conoscere questo vino liquoroso e apprezzare tutte le sue caratteristiche gusto-olfattive in un locale nuovo che promuove un'interessante fusione di Wine, Art & Food. 

Una nuova esperienza sensoriale sarà proposta anche da Zeno Govoni, ideatore del Bitter Spritz Bar dell'hotel Annunziata, che condurrà alla riscoperta di dimenticati Aperol e Campari per tre Bitter Spritz innovativi. E poi ancora un imperdibile appuntamento con gli HiddenSpirts, la missione che Andrea Ferrari si è dato nel 2013, e che ha racchiuso nel nome scelto per la sua azienda, quando ha fondato appunto la HiddenSpirits, ovvero il desiderio di ricercare sempre botti di whisky difficili da trovare per garantire sempre, ad ogni sorso, vere e proprie “soddisfazioni da bere”.

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Per maggiori informazioni e per scoprire il programma completo clicca qui.

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