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Domenica, 21 Aprile 2024
Imprenditoria

Imprese femminili: -118 unità in un anno. Ma Ferrara resta oltre la media regionale

Tutti i dati della Camera di Commercio. Nominato il comitato per la promozione del settore

Elette dalla Giunta della Camera di commercio, per il triennio 2024-2026, le nuove componenti il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile di Ferrara e Ravenna. Il presidente Guberti e il vice presidente Govoni hanno espresso alle presidenti uscenti, Antonella Bandoli e Gisella Ferri, la loro più viva gratitudine per l’impegno, il contributo di idee e l’intelligenza relazionale profusi, in una logica di collegialità, a sostegno delle attività, dei programmi e dei progetti promossi in questi anni dai Comitati.

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I dati di Ferrara

In provincia di Ferrara erano 7.574 (il 23,5% del totale) le imprese femminili registrate alla fine del 2023, quota più elevata della media regionale (21,1%) e di quella nazionale (22,2%). 118 unità in meno rispetto al 2022, con una concentrazione stabile nel tempo che vede qualche calo in più nel Commercio e in misura più contenuta nella Manifattura, nell’Ict e nei servizi turistici.

Masi Torello (25,8%), Fiscaglia (25,6%) e Vigarano Mainarda (24,9%) i comuni con il più alto tasso di femminilizzazione, a Jolanda di Savoia (20,0%) invece l’indice più basso. È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio sui dati del Registro imprese.

Giovani e stranieri

Tante le imprese femminili giovanili e straniere. L’andamento è determinato in particolare dalla movimentazione delle imprese femminili giovanili e straniere. A fine 2023 le imprese a cui è possibile attribuire i caratteri di under 35 femminili erano 718 (19 in meno rispetto al 2022) pari al 9,5% delle imprese in rosa ferraresi.

Una quota ancora ridotta, ma più elevata rispetto allo stesso indicatore riferito alle non femminili (7,0%). Sono concentrate in quattro divisioni di attività: pesca e acquacoltura (14,8% quota in aumento), commercio al dettaglio (13,9%), ristorazione (9,5%, in calo rispetto allo scorso anno) e servizi per la persona (14,9%).

Alla stessa data, le imprese femminili straniere sono risultate 888 pari all’11,7% del totale delle imprese rosa ferraresi (l’incidenza per le non femminili straniere si ferma al 10,7%). Sono diffuse, in particolare, nel Commercio al dettaglio (22,5%, circa 1 su 5) e nella Ristorazione (18,8%), negli altri Servizi per la persona, parrucchiere centri estetici (10,8%). A distanza seguono i Lavori di costruzione specializzati, l’Attività manifatturiera delle confezioni (5,7%, quota ancora in diminuzione rispetto allo scorso anno), il Commercio all’ingrosso (5,2%) e la Confezione di articoli di abbigliamento (4,6%).

Le nuove realtà

Al lordo delle operazioni di chiusura d’ufficio che nel 2023 hanno riguardato una sessantina di imprese femminili, i cali delle consistenze si concentrano in alcuni settori, primo fra tutti il Commercio, comparto dove la consistenza di imprese femminili si riduce di 81 unità, e anche al netto delle contenute chiusure d’ufficio, il saldo rimane negativo.

A determinare la contrazione complessiva, ma con variazioni negative molto meno pesanti, sono anche l’Industria manifatturiera (-17), i Servizi di informazione e comunicazione (-11) e quelli turistici (-8), tutti ambiti, fatta eccezione per l’industria, dove la presenza femminile è superiore alla media. La riduzione della voce agricoltura, silvicoltura e pesca (-4) è il risultato di due trend opposti, a fronte del calo delle attività puramente agricole, continuano a crescere quelle della pesca.

La forma giuridica

La diminuzione delle imprese femminili è diffusa in tutte le tipologie, fatta eccezione per le società di capitale se si analizzano i saldi al netto delle cancellazioni d’ufficio. In termini assoluti il saldo peggiore rimane quello delle imprese individuali che hanno interrotto il trend positivo degli ultimi anni (-54 unità pari al -1,1%), in termini relativi le diminuzioni più accelerata sono state quelle delle società di persone (-38, -3,1%) e delle cooperative (-6, -8,6%).

Alla fine del 2023 le imprese femminili ferraresi risultano ancora costituite per la gran parte da imprese individuali (64,9%), quindi da società di capitale (17,4%), quota che tende ad aumentare, poi da società di persone, pari al 15,8% del totale, con un peso invece in diminuzione, e infine da cooperative e consorzi, che sono pari solo al 1,8% delle imprese in rosa.

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