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Querelle Balboni-vescovo, Zamorani (+Europa): "Io, anticlericale, tifo per Perego"

L'esponente politico prende posizione sullo scontro in atto: "Non è una contraddizione"

Riceviamo e pubblichiamo:
“Io, anticlericale, faccio il tifo per Perego. Si tratta di apparente contraddizione, ma il fatto è che viviamo in tempi grami. Questi sono i tempi nostri. Nel 1633 il tribunale della Santa Inquisizione convocò a Roma Galileo Galilei per metterlo a processo. Il 22 giugno dello stesso anno Galileo fu costretto a pronunciare una pubblica abiura. Galileo sosteneva l’eliocentrismo copernicano in contrapposizione al geocentrismo imposto dalla Chiesa cattolica. Così, la mattina del 22 giugno 1633, Galileo fu costretto a pronunciare una pubblica abiura inginocchiato davanti ai cardinali inquisitori.
Oggi ci troviamo alla novità del senatore Balboni che sembra invocare la pubblica abiura per il vescovo Perego. Perego “dovrebbe piuttosto pensare a chiarire se risponde al vero che in caso la notizia sia vera - prosegue il senatore Balboni – Perego dovrebbe procedere a chiarire … e se ...”.
Nel 1600 la Chiesa cattolica era molto potente ed esercitava il potere con arroganza. Oggi la stessa arroganza la troviamo nel partito di potere della presidente del Consiglio. La politica straripa dalla buona creanza e tracima indicando e colpendo eresie contrarie a chi comanda. Ieri era il sindaco Fabbri contro Perego che non si piegava a “prima i ferraresi” e che si ostinava e mettere al centro la persona, tutte le persone, a partire dai più deboli. Oggi tocca al senatore Balboni. Come nel 1.600 sarei stato dalla parte di Galileo, e non solo per la correttezza del suo pensiero scientifico, oggi faccio il tifo per Perego. Anche perché incarna il pensiero evangelico, dalla parte degli ultimi, dei più deboli.
Quando nel 2017 Perego arrivò a Ferrara gli scrissi per comunicargli che da quel momento la città sarebbe stata migliore, e che prima o poi mi avrebbe fatto piacere dargli personalmente il benvenuto. Inaspettato arrivò il suo invito, ci incontrammo, ci conoscemmo. Di tanto in tanto mi capita di incontrarlo e di salutarlo nelle vie cittadine. In uno di questi incontri gli raccontai che spesso ricordiamo il XX Settembre 1870 e la fine del potere temporale dei Papi, e che ritengo che questa data sia stata importante specie per i cattolici, che ci hanno guadagnato due volte, in quanto cittadini e in quanto cattolici, visto che la fine del potere temporale liberava nella Chiesa le posizioni più spirituali ed evangeliche. Spero che il prossimo XX Settembre sia possibile ricordarlo pubblicamente insieme”.
Mario Zamorani, +Europa Ferrara

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