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Guerra in Israele

Guerra in Israele, l'Unione Comunità Islamiche contro Zocca: "Istiga all'odio"

Il presidente Yassine Lafram riprende un passaggio del consigliere e chiede le dimissioni

La politica locale balza agli onori delle cronache nazionali. Ma in chiave polemica. Yassine Lafram, presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, infatti ha ripreso un passaggio del capogruppo leghista (Benito Zocca) avvenuto nel Consiglio comunale dello scorso 19 dicembre, rimarcando il fatto che, a suo dire, lo stesso Zocca avrebbe agito secondo i sentimenti dell’”istigazione all’odio e al genocidio”.

Parole dure che lo stesso Lafram poi analizza: “La mistificazione della realtà e il disprezzo verso un popolo che da oltre 75 anni soffre un’ingiustizia grande come il mare – incalza - sono gli ingredienti di un intervento sconnesso, stereotipato, misogino e privo di qualsivoglia fondamento di verità”.

“Zocca – aggiunge il presidente dell’Ucoii - paragona le donne palestinesi a “nutrie che sfornano bambini a gogo”.  Pare che ormai solo il consigliere leghista non si sia accorto che il governo israeliano sta perpetrando una vera e propria pulizia etnica costringendo oltre 2,2 milioni di persone a scappare dalla propria terra bombardando e affamando donne e bambini”.

L’analisi prosegue asserendo chiedendo che “qualcuno, la sua famiglia, i suoi amici o colleghi di partito, cortesemente spieghino a Zocca quali sono le condizioni di ‘vita’ di un bambino palestinese in 75 anni di occupazione e in particolare gli ultimi 2 mesi. Invito le forze politiche di maggioranza, in primis il sindaco Alan Fabbri, e quelle di opposizione a prendere le distanze in modo netto dalle parole di Zocca e lo stesso a fare un passo indietro affinché possa riflettere sulle sue gravissime esternazioni”.

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