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Domenica, 21 Aprile 2024
Sociale

'Viva Vittoria Ferrara', un progetto per dire no alla violenza contro le donne

L'opera simbolica di sensibilizzazione è legata alla realizzazione di migliaia di coperte cucite con filo rosso

Un progetto dal nome 'Viva Vittoria Ferrara' per veicolare un messaggio corale di sensibilizzazione. L'iniziativa è stata presentata dalla consigliera di parità della Provincia Annalisa Felletti, insieme al comitato promotore composto dalla presidente Cug di Unife Roberta Russo, dalla referente dell'associazione Cohousing Solidaria Alida Nepa, dalla presidente Udi di Ferrara Stefania Guglielmi e dalla presidente del Centro donna giustizia Paola Castagnotto. Il progetto consiste nella realizzazione di migliaia di coperte in maglia, ciascuna creata in formato quadrato delle dimensioni di 50 centimetri per lato e firmata, che saranno cucite con un filo rosso per dare vita a un'unica 'opera relazionale' multicolore, destinata a essere stesa fra il 23 e il 24 novembre 2024 nel cortile del Castello Estense. Una manifestazione dai tanti significati e simboli. 

"E' una tessitura di fili di lana – ha spiegato Annalisa Felletti – e di relazioni, estesa a tutti i cittadini del territorio provinciale, perché ciascuno possa unire il proprio tassello nell'unica coperta che Ferrara realizza per dire no alla violenza contro le donne". Anche la scelta del cortile del monumento simbolo di Ferrara e sede della Provincia non è casuale, come ha ricordato Stefania Guglielmi, "per dire che l'intero territorio provinciale è chiamato a partecipare". Nelle giornate del 23 e del 24 novembre i singoli pezzi realizzati a maglia saranno messi in vendita, con un contributo minimo di 20 euro ciascuno, e la raccolta fondi realizzata, scopo dell'iniziativa, sarà interamente devoluto al Centro donna giustizia di Ferrara, che finanzierà progetti di recupero e sostegno, in termini di casa e lavoro, delle donne vittime di maltrattamenti. Il significato relazionale della manifestazione si estende, poi, al fatto che Ferrara è la tappa conclusiva di un vero e proprio itinerario di appuntamenti che nel corso del 2024 toccheranno le città di Rovigo e Fermo il 10 marzo, Cervia il 6 ottobre, Novara il 24 novembre, e Isernia il 23 e il 24 novembre. 

Così la trama dei fili di lana di ogni singola coperta si unisce idealmente ai fili intrecciati nelle altre città italiane, in un'unica grande opera di sensibilizzazione. La scelta della data, il 24 novembre in prossimità della Giornata internazionale contro la violenza alle donne è, come spiegato da Cristina Begni, presidente dell'associazione 'Viva Vittoria', "per celebrare, accanto all'elenco delle donne vittime di femminicidio, le donne vive, attive e partecipi". 'Viva Vittoria' è un progetto, costituitosi in associazione, nato a Brescia nel 2015 e introdotto nel novembre di quell'anno con migliaia di coperte realizzate da donne e uomini che coprirono piazza Vittoria della città lombarda, per dire basta alla violenza contro le donne. Un grande intreccio di maglia che ha dato vita successivamente a una trama di relazioni, ora estese anche a Ferrara. 

Per dare un'idea della capacità di ramificazione dell'iniziativa, la presidente Cristina Begni ha fornito alcuni numeri: "Dal 2015 sono stati raccolti oltre un milione e 100mila euro, aiutati 51 centri antiviolenza, e ora ci stanno chiamando anche dal Canada e dagli Usa". Neppure il titolo, 'Viva Vittoria Ferrara', è stato lasciato al caso. Vittoria è il nome della piazza bresciana da cui tutto ha avuto inizio. Ferrara è la piazza che si aggiunge alle altre a livello nazionale. Infine, il termine 'Viva' ha il duplice significato di sostegno a una trama affinché viva l'impegno a fermare la violenza contro le donne. Alla presentazione dell'iniziativa avvenuta in Castello Estense hanno preso parte anche don Alessio Grossi, in rappresentanza dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, e Loredana Elia, communication manager di Lyondellbasell.

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