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Vite in giostra, il futuro è in Rivana: "Riqualificazione dell'area per ospitare gli artisti"

A 5 famiglie del mondo dello spettacolo viaggiante sono stati consegnati i riconoscimenti

Poco prima dell'avvio del Consiglio comunale di lunedì 11 dicembre, sono state premiate le cinque realtà dello spettacolo viaggiante, residenti storiche della città di Ferrara e parte integrante del tessuto sociale e culturale del territorio. A consegnare le riconoscenze alle famiglie Da Ronche, Catter, Buian, Bongiovanni e Bisi, in rappresentanza del sindaco Alan Fabbri, è stata l'assessora comunale alle Attività produttive Angela Travagli, su impulso del consigliere comunale di Ferrara Cambia Francesco Carità. Durante l'incontro in Comune, è stato inoltre anticipato il progetto che intende dare una sede permanente alle attrazioni e alle abitazioni di queste famiglie storiche. A questo proposito, è stata individuata l'area della Rivana, destinata a riqualificazione attraverso intervento di interramento ferroviario delle Ferrovie Emilia-Romagna.

In questa prima fase, ha spiegato l'assessora Travagli, "sono stati previsti più di 100mila euro a bilancio, primo passo verso la riqualificazione totale dell'area che sarà attrezzata per ospitare le attrazioni e le abitazioni, fornendo un ambiente dignitoso e funzionale agli operatori dello spettacolo itinerante. Il progetto, in via di definizione, sarà condiviso con gli operatori, prevede un'area specifica per le attrazioni e un'area dedicata alle abitazioni delle famiglie storiche residenti a Ferrara. Inoltre, verranno realizzate cabine elettriche con allacci individuali per ogni famiglia e infrastrutture dedicate, incluse le fognature". 

La componente della Giunta, leggendo le parole del sindaco Alan Fabbri, ha evidenziato che "queste famiglie rappresentano un ruolo importante nel tessuto economico e culturale della nostra città e sono un esempio vivente di come, lavorando insieme, si possano superare le sfide. Oggi celebriamo e riconosciamo il valore inestimabile delle famiglie dello spettacolo viaggiante ferrarese, che hanno portato gioia e divertimento nella nostra comunità, specialmente nei momenti difficili durante il periodo della pandemia. Grazie per tutto ciò che fate per Ferrara e per la gioia che portate nelle vite di tutti noi".

Nel 2020 Ferrara è stata la prima tra le prime città in Italia ad aprire il proprio luna park, in linea con le direttive della Regione Emilia-Romagna e del Governo. Per facilitare la ripresa, le famiglie dello spettacolo viaggiante, duramente colpite durante la pandemia, sono state esentate dal pagamento dell'occupazione di suolo pubblico. Nel 2021, applicando le misure previste dal Decreto Sostegni bis, sono stati offerti sostegno economico e ulteriori facilitazioni, includendo le attività di spettacolo viaggiante nei programmi di aiuti finanziari del Comune, e si è intrapresa una stretta collaborazione con l'Associazione Carabinieri per garantire la sicurezza degli eventi.

Prima di procedere alla consegna dei riconoscimenti, è stato proiettato in video, con riprese di Andrea Forlani e montaggio di Michele Lecci, che ha ripercorso le storie di un mestiere, quello del giostraio o esercente dello spettacolo viaggiante come indicato a seguito di una legge del 1968, che si tramanda di padre in figlio. Tra i protagonisti Gianni da Ronche che, come racconta lui stesso nel filmato è nato in via Centoversuri a Ferrara e da quando è nato, 81 anni e mezzo fa, svolge questa attività. Tutto ebbe inizio da suo nonno, nel 1816, in un borgo di Agordo. Il mestiere fu poi tramandato da suo padre Remigio, cui in città è stata intitolata anche una piazza. 

Al racconto di Da Ronche si è aggiunto quello del collega Isidoro Catter, di origini trevigiane. Suo padre era bresciano e aveva una compagnia teatrale messa in piedi con le figlie; quando le ragazze si sposarono, prese un cinema ambulante. Finita la guerra, però, vennero aperte delle sale cinematografiche anche nei piccoli paesi e il suo lavoro divenne desueto. Prese così una giostra a cavalli, continuando la sua vita itinerante. E' nato così quel luna park che ha rallegrato diverse generazioni di bambini e ragazzi. A queste due testimonianze, si sono unite in un saluto alla città di cui si sentono parte la famiglia Bisi, la famiglia Bongiovanni e quella di Luciano Buian, che hanno ricordato l'interesse e la passione della popolazione ferrarese verso questo mondo.

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