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Dalle pensioni alla giustizia, Tajani agli elettori di Ferrara: "Noi centrali nella coalizione"

Il Ministro degli Affari esteri al Roverella 2000: "Principi atlantisti, europeisti e garantisti"

Un ruolo centrale nella coalizione. Così, riassumendo, sabato pomeriggio al ristorante Roverella 2000, il Ministro agli Affari esteri, Antonio Tajani, ha ribadito il ruolo di Forza Italia all’interno del movimento politico di maggioranza. Accanto a lui, presente anche il Ministro dell’Università, Anna Maria Bernini, e il viceministro alle Imprese, Valentino Valentini.

Ad accoglierli il coordinatore provinciale Fabrizio Toselli e l’assessore del Comune di Ferrara, Matteo Fornasini. Ad assistere, una sala gremita da 200 persone: “Gli obiettivi politici sono due – ha spiegato Tajani -: quello elettorale e quello governativo. Il primo ci vede pronti in vista delle prossime amministrative e alle europee. Dobbiamo far sì che il nostro simbolo raccolga consensi a doppia cifra e se sarà così sono convinto che alle prossime elezioni arriveremo al 20% perché c’è uno spazio libero tra la Meloni e la Schlein, ed in politica bisogna essere ambiziosi. Dobbiamo occupare questo spazio abitato da milioni elettori che non vanno a votare e fatto di dirigenti che fanno promesse che non mantengono”.

“Il secondo obiettivo all’interno del governo è quello di essere punto di riferimento – ha proseguito -, far valere le nostre idee all’interno di una coalizione della quale facciamo parte e, ricordare che siamo tre partiti diversi che hanno un programma comune, ma non rinunciamo alla nostra identità atlantista, europeista, garantista. Anche all’interno della maggioranza noi facciamo valere le nostre idee ed i nostri principi sempre con grande lealtà. Non dobbiamo litigare”.

La sala del Roverella 2000

Poi una traccia dell’idea politica di futuro. “Noi – ha incalzato - vogliamo abbassare le tasse alle imprese per permettere loro di lavorare meglio, poi il taglio al cuneo fiscale così le imprese possono assumere di più, anche e soprattutto i giovani. Siamo per il salario ricco e non minimo perché le imprese possano retribuire meglio i dipendenti”.

Il ‘programma’ è proseguito con la dichiarazione di aumentare le pensioni minime e con la volontà di riformare la giustizia civile. Quindi un cenno al ceto medio del Paese. “Sono ottimista e sono convinto che ce la faremo, siamo insieme qua per dimostrare che siamo una famiglia. Dobbiamo andare nella stessa direzione: l’Emilia Romagna è una delle grandi regioni produttive del nord Italia. È mio dovere come vice presidente del Consiglio e come presidente del partito ascoltare i cittadini ma anche motivare ciascuno di voi”.

Infine, l’appello: “Vi chiedo di seguirci, combattiamo nelle cose per le quali crediamo libertà e centralità della persona, lo facciamo per il nostro Paese e per i nostri figli. Saremo sempre di più e arriveremo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Sarò un militante con voi perché per essere un buon dirigente bisogna prima essere un buon militante”.

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