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Cultura / Copparo

Valorizzazione culturale e turistica, Copparo entra nel 'Ducato Estense'

Il tutto grazie alle delizie di Palazzo comunale e Villa Mensa: ok della Giunta

Con le delizie estensi di Palazzo comunale e Villa Mensa, Copparo è fra i territori protagonisti del ‘Ducato Estense’: il progetto, promosso, finanziato e coordinato dal Ministero della Cultura, per la valorizzazione culturale e turistica dei territori compresi tra Emilia-Romagna e Toscana - Garfagnana che costituivano il Ducato Estense.

L’obiettivo del progetto, preceduto dalla fase di ‘Cantiere Estense’, è rispondere alla necessità di uno strumento di governance volto a favorire la progettazione di itinerari turistici tematici che colleghino tra loro i luoghi estensi e a facilitare l’accesso alle informazioni turistiche attraverso le piattaforme che saranno messe a disposizione.

In tal senso la Giunta comunale ha approvato il Protocollo d’Intesa interregionale per disciplinare la gestione delle azioni inerenti la promozione e la valorizzazione turistica del Ducato Estense, in collaborazione con gli altri enti locali, che avrà durata fino all’intero 2026.

La sua sottoscrizione prevede un accordo la cui finalità è quella di aderire ad un progetto coordinato di valorizzazione del patrimonio culturale e turistico del paesaggio, dei beni, delle tradizioni attraverso un’azione condivisa che viene avviata con la realizzazione di un programma unitario per la gestione degli strumenti di identità visiva dei territori del Ducato Estense, la promozione turistica e il coordinamento, su richiesta dei Comuni aderenti, delle iniziative di valorizzazione territoriale collegate ai luoghi e ai beni estensi.

Copparo è infatti parte integrante del sistema identitario di valori, valido e riconosciuto, che costituisce l’essenza del lascito estense. Grazie a Villa Mensa, che risale al vescovado di Bartolomeo della Rovere tra il 1474 il 1494, e all’attuale casa comunale, che si trova dove nel Quattrocento sorgeva una residenza fortificata, sede di un castaldo incaricato di curare gli interessi degli Este, e che nel 1540 il duca Ercole II sottopose a un grandioso rinnovamento con due corti e torri angolari.

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