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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
L'iniziativa

Oltre 100 vetrine di negozi abbandonati 'marchiate' da un bambù: è la protesta sociale di una street artist milanese

I simboli sono comparsi nella notte tra mercoledì e giovedì; accanto a loro, il numero progressivo di attività vuote

Si chiama Freak of Nature e si definisce un’artista. Il suo talento? Marchiare gli edifici abbandonati delle città (e numerarli) con un tratto che ricorda la pianta di bambù. L’ha fatto anche a Ferrara. La nostra città, nella notte tra mercoledì e giovedì, infatti, è stata la ‘tela’ di questa novella Banksy in salsa milanese: ad essere oggetto di tanta attenzione sono state oltre un centinaio di porte e vetrine di negozi abbandonati nel centro storico.

Writer Freak of Nature bambù 07-2

Numero record? Non proprio. Perché la street artist – che ha scelto Ferrara come prima tappa del suo ‘tour’ in Emilia-Romagna – aveva già colpito a Vicenza (90 attività), Padova (125), Belluno (60), Bassano del Grappa (50), Venezia (130), Rovigo (85), Mestre (145), Dueville (30), Treviso (70) e Verona (100). L’obiettivo, racconta lei stessa, è quello di “portare sotto i riflettori di cittadini, amministratori, associazioni di categoria le tantissime attività sfitte, negozi abbandonati che ormai ci circondano, diventati luoghi non luoghi, inducendo ad una riflessione sociale”.

Come detto, però, oltre al bambù c’è di più. Accanto all’immagine stilizzata della pianta, compare infatti la scritta ‘sfitto’, accompagnata da un numero: “Sono un intervento di denuncia che non genera alcun danno (i colori sono a base d'acqua e si puliscono con un colpo di spugna) – sottolinea ancora Freak of Nature – ma induce i cittadini a vedere e a riflettere su ciò che sta succedendo nella stragrande maggioranza delle città italiane: troppi spazi vuoti, perdita di identità della città, spopolamento, degrado urbano ed umano, mancata integrazione, nelle città che stanno perdendo  il senso di essere a misura d'uomo”.

Writer Freak of Nature bambù 03-2

La stessa ‘artista’ milanese spiega, infine, anche il motivo della scelta del bambù. “Secondo la cultura orientale è la coscienza degli uomini forti: si piega ma non si spezza – conclude -. Rappresenta la resistenza, la crescita costante, l'amore immortale. Il mondo sta cambiando ad una velocità incredibile e la rotta va cambiata”.

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