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Dalle vedute dei paesaggi agli animali: le tele di Bottoni al Castello - FOTO

I dipinti del pittore milanese, che da giovanissimo frequentò de Chirico, esposti fino a dicembre

Nuovo appuntamento con l'arte in centro storico. Oltre cinquanta dipinti coloreranno, da venerdì 5, le sale del Castello Estense di Ferrara per la mostra intitolata 'Maurizio Bottoni. Eterna pittura', curata da Vittorio Sgarbi. Un viaggio nella produzione artistica del pittore milanese classe 1950, uno dei più noti e apprezzati interpreti della figurazione contemporanea a livello europeo. L'esposizione delle opere dell'artista è in programma dal 5 luglio fino al 26 dicembre. 
 
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Mostra Maurizio Bottoni

Bottoni frequenta da giovanissimo Giorgio de Chirico, dedicandosi presto all'incisione e alla tempera su pergamena, alla preparazione manuale dei colori, all'antico procedimento della 'incamottatura' delle tavole. Una pittura di carattere realistico, quella di Bottoni, nelle opere realizzate dal 1974 in poi. Immagini che, attraverso un velato rimando alla scuola fiamminga, riportano atmosfere nitide e una minuzia descrittiva che invitano l'osservatore a riflettere sul ruolo della pittura. 

Protagonista la natura: in primo piano animali, i paesaggi e vedute che trasmettono un senso di grandezza e potenza smisurata. La 'eterna pittura' di Bottoni, prode traghettatore dei valori universali dell'arte nel nostro tempo, è stata celebrata in numerose esposizioni anche fuori dai confini italiani e commentata da intellettuali e storici dell'arte come Marco Bona Castellotti, Giorgio Soavi, Roberto Tassi, Elena Pontiggia e Vittorio Sgarbi.

A questo  proposito, Sgarbi ha ricordato che "Bottoni ha inteso che stare davanti a una tavola e dipingere è trasferire il proprio spirito, la propria anima, su una tela, creando il tempo eterno, metafisico. Bottoni è uno degli ultimi importanti esponenti della pittura che ha preso, al di là della sua stessa volontà, il vigore che era inevitabile prendesse. Io definisco Bottoni pittore ferrarese".

“Bottoni - ha continuato Pietro Di Natale, direttore della Fondazione Ferrara Arte - sfugge a qualsiasi categoria. Ha cominciato a dipingere quando si doveva fare avanguardia e arte povera. E' evidente che in Maurizio i valori della tradizione sono nel disegno. Vedo i suoi quadri come nei musei del nord Europa si vedono i dipinti dei grandi maestri fiamminghi, dove la lettura dell’opera parte dal particolare al generale". In conclusione, parola allo stesso artista, Maurizio Bottoni. "L'unica cosa che posso dire è: guardate le mie opere, in parte conoscerete me", ha chiosato.

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