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Sabato, 18 Maggio 2024
Sociale

'Vedere Oltre', alla Factory Grisù si discute di volontariato accogliente e di prossimità

L'evento rientra nell'attività svolta da Csv all'interno di una convenzione sottoscritta recentemente

Un evento, dal titolo 'Vedere Oltre', per scambiare idee e sollecitazioni su temi legati al volontariato. L'iniziativa, gratuita e aperta a tutta la cittadinanza, è sostenuta dal Comune nell'ambito della progettazione sociale di zona promossa da Csv Terre Estensi e dalla Rete volontariato accogliente e di prossimità, con il finanziamento di Fondazione Estense. L'appuntamento è per venerdì 25, dalle 17.30 alle 19, nella sede della Factory Grisù, in via Poledrelli 21.

L'assessora comunale alle Politiche sociali Cristina Coletti ha evidenziato "la promozione di un evento particolare e significativo che invita a vedere oltre. In particolar modo, questo evento rientra nell'attività che viene svolta da Csv, all'interno di una convenzione che è stata sottoscritta pochi mesi fa unendo il Comune di Ferrara e anche la nostra Asp azienda servizi alla persona. Questa convenzione ha come tema il sostegno e l'implementazione del volontariato accogliente e di prossimità. Quest'anno è servito come punto di revisione, un momento di riflessione per potere apportare ulteriori migliorie, concentrando maggiori risorse per centrare i focus del 2022. L'Amministrazione Comunale per sostenere questa convenzione ha stanziato, per il biennio 2022-2023, risorse per 20mila euro individuate anche nell'ambito del fondo sociale locale, strumento principe della programmazione delle politiche sociali. Ci tengo a sottolineare la soddisfazione del Comune tutto soprattutto nei confronti dei destinatari di questa convenzione, che si ritrovano nelle fasce più fragili e deboli, garantendo loro ascolto e risposte concrete"

Laura Roncagli, vicepresidente di Csv Terre Estensi, ha ringraziato il Comune di Ferrara "per aver dato l'opportunità di continuare un progetto nato dieci anni fa che rischiava di essere interrotto a causa della pandemia. Questo è un progetto creato da un rete di volontari e di associazioni che si occupano dei bisogni delle persone fragili, sole e dei bambini con problemi educativi e scolastici. In dieci anni di attività abbiamo sostenuto 156 nuclei famigliari con minori, con una media di 30-35 volontari che si sono attivati a fianco di progetti specifici costruiti per ciascuna famiglia. Negli anni il progetto è cambiato così come sono cambiati i bisogni, questo è un progetto della comunità dove ognuno mette in campo qualcosa in modo da poter offrire tutti insieme un supporto, un sostegno, un accompagnamento alle famiglie in difficoltà."

Marianna Pellegrini, in rappresentanza della Fondazione Estense, ha aggiunto che "la Fondazione è presente sul territorio perché c'è una rete comune di sostegno che è data dall'associazione tra le fondazioni bancarie dell'Emilia Romagna. Noi di Fondazione Estense siamo molto grati alla nostra associazione regionale che ci permette di rimanere ente erogatore sul territorio grazie alla costituzione di un fondo di solidarietà di livello regionale. Grazie a questo fondo, che ammonta a circa 400mila euro ogni anno, queste fondazioni bancarie riescono a continuare a intervenire sulle buone pratiche di solidarietà come quella del volontariato. Quello che ci ha colpito della proposta di CSV è l'idea di una produzione di iniziative frutto di un volontariato che parte dal basso e di una vera e propria educazione a volontariato che permette ai giovani di riavvicinarsi a questa pratica nobile. Finalità del progetto perfettamente in linea con quello che la Fondazione si propone di fare tramite le proprie attività e per questo abbiamo dato il nostro sostegno, per mantenere viva l'attenzione su tutte quelle buone e nuove pratiche di volontariato in grado di aiutare gli altri".

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