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Turismo

Valorizzazione del Ghetto ebraico: Ferrara capofila di 7 realtà europee

Il progetto prevede la creazione di tour virtuali all'interno degli edifici storici

Il tema della valorizzazione del Ghetto ebraico è al centro di un progetto, del quale Ferrara è capofila di una cordata europea formata da sette enti internazionali. 'Jewels Tour - Il patrimonio ebraico come leva del turismo sostenibile' è il nome del progetto finanziato con fondi europei nell'ambito del programma Interreg Europe.

Il progetto, proposto dal Comune di Ferrara come ente capofila, è stato inserito tra i 78 progetti approvati a livello europeo dal Comitato di valutazione e vedrà attivi, in partenariato, oltre alla città estense, il Comune di Coimbra (Portogallo), la città di Lublin (Polonia), Erfurt (Germania), Riga (Lettonia), l'Università di Breda (Olanda), il Brama Grodzka Theatre (Polonia) e la Fondazione Jewish Heritage Network (Amsterdam).

Il progetto, della durata di quattro anni, riguarda la promozione delle aree dei Ghetti ebraici delle città europee, sviluppando nuove strategie o integrando quelle già esistenti per la valorizzazione del potenziale turistico di tali quartieri. Il lavoro progettuale vedrà una serie di scambi di buone pratiche e il test di azioni ex-novo o di miglioramento delle iniziative esistenti, anche per mezzo di tecnologie digitali e approcci innovativi. Ogni partner sarà chiamato a integrare i risultati del progetto nei propri strumenti di programmazione e gestione, con un'attenzione particolare alle strategie di investimento per la crescita e il lavoro. 

Il Comune di Ferrara parteciperà alla definizione di interventi migliorativi della strategia regionale Pr Fesr e, in città, sarà realizzata un'azione pilota per la valorizzazione e restituzione del patrimonio culturale visibile e invisibile. Grazie a programmi di realtà aumentata e immersiva, infatti, verranno creati tour virtuali all'interno degli edifici storici del Ghetto, oggi abitati da privati e quindi non accessibili. L'obiettivo è mostrare ai cittadini e ai turisti il patrimonio culturale 'invisibile' custodito nel Ghetto, garantendo al visitatore la possibilità di completare la visita per le vie del Ghetto con l'accesso virtuale a luoghi, memorie, archivi e narrazioni, rimaste inaccessibili per decenni.

"L'impegno – ha dichiara il sindaco Alan Fabbri - che abbiamo assunto formalmente, un anno fa con la firma del protocollo con la Comunità ebraica, di promuovere il prezioso patrimonio del Ghetto Ebraico che arricchisce la nostra città, si concretizza oggi con questo importante passaggio. Poter essere capofila di un progetto che coinvolge altre importanti città europee significa portare, anche in questo ambito, la nostra città in evidenza valorizzando il nostro patrimonio storico e la nostra identità".

Il presidente Fortunato Arbib ha evidenziato che "la Comunità ebraica di Ferrara ha posto come uno dei progetti importanti per la Comunità stessa e per la città di Ferrara la valorizzazione e rigenerazione del Ghetto inserito nel centro della città e, insieme all'Amministrazione comunale, si sono programmati diversi interventi partecipazioni a bandi nazionali ed europei. Il risultato raggiunto è frutto della convinzione da parte dell'Amministrazione di realizzare questo obiettivo".

Sono partner associati del progetto la Regione Emilia-Romagna con la Direzione generale economia della conoscenza, del lavoro e dell'impresa e l'Ente regionale per il Turismo Centro do Portugal. Il valore totale è di 2.333.979 euro, di cui il Finanziamento fondo europeo per lo sviluppo regionale, ammonta a 1.841.645 euro e la quota parte da parte del partenariato copre i restanti 492.333 euro. Il budget a favore del Comune di Ferrara che dovrà occuparsi del coordinamento ammonta a 496.424 euro.

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