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L'intervista

Vaccino in gravidanza, molti benefici e nessun rischio: la parola all’esperto

Ad approfondire il tema è Pantaleo Greco, direttore di Ostetricia e Ginecologia

Hanno preso il via, il 16 ottobre, le vaccinazioni sia per il Covid che contro l’influenza stagionale. La campagna punta ad innalzare la copertura per le persone ad alto rischio, di tutte le età, per condizione patologica, fisiologica (come la gravidanza) o esposizione lavorativa, oltre naturalmente agli ultrasessantenni.

Anche quest’anno il Ministero ha inserito nella categoria delle persone a cui è raccomandato il vaccino gratuito, i bambini sani dai 6 mesi ai 6 anni. L’obiettivo è raggiungere il 75% di copertura vaccinale. A spiegare i dettagli dei benefici del vaccino in gravidanza è Pantaleo Greco, direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia del Sant’Anna.

Perché sono importanti le vaccinazioni per le donne in gravidanza?  
“Le vaccinazioni effettuate in gravidanza possono proteggere la madre da malattie infettive che possono essere potenzialmente pericolose, in quanto la stessa gravidanza rende le donne più suscettibili a peggioramento delle condizioni generali ed a maggiori complicazioni respiratorie. Diversi studi hanno ormai escluso ogni tipo di ripercussione negativa del vaccino Covid sulla salute del neonato, sia alla nascita sia nei sei mesi successivi, periodo nel quale non si è verificato nessun eccesso di ricoveri nel gruppo di bambini nati da madri vaccinate in gravidanza”.

Quali sono le vaccinazioni consigliate in gravidanza?
“Oltre al Covid, vi è il vaccino antipertosse (raccomandato dalla 28 alle 36 settimana di gravidanza) che stimola la formazione e quindi il passaggio di anticorpi, trasmessi dalla madre al feto attraverso il circolo placentare, che possono offrire una protezione temporanea al neonato, riducendo il rischio di infezioni e di complicanze respiratorie, purtroppo anche molto gravi, nelle prime settimane di vita”.

In che modo le vaccinazioni si ‘ripercuotono’ anche sulle persone vicine alle donne in gravidanza?
“Le persone vicine alle donne in gravidanza, come i familiari, potrebbero essere portatori di malattie infettive senza saperlo. La vaccinazione riduce il rischio di trasmettere queste malattie alla madre o al neonato. Inoltre, quando un numero sufficiente di persone è vaccinato, si crea una ‘immunità di gregge’ che riduce la diffusione delle malattie infettive all'interno dell'intera comunità”.

Pantaleo Greco

Perché le vaccinazioni sono importanti per tutti gli operatori sanitari?
“Innanzitutto per protezione personale: gli operatori sanitari possono essere esposti a una varietà di agenti patogeni durante il loro lavoro e le vaccinazioni li proteggono da infezioni potenzialmente gravi, riducendo il rischio di ammalarsi”.

E poi?
“In secondo luogo la prevenzione della diffusione delle malattie: gli operatori sanitari possono essere essi stessi portatori di malattie senza mostrare sintomi evidenti. Quindi la vaccinazione previene la trasmissione di malattie tra operatori sanitari e pazienti, riducendo il rischio di focolai in strutture sanitarie”.

Fungono anche da esempio per la comunità…
“Esatto. Gli operatori sanitari svolgono un ruolo influente nella promozione della vaccinazione tra i pazienti e la comunità in generale. Essere vaccinati dimostra l'importanza della vaccinazione e può incoraggiare gli altri a farlo”.

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