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Lunedì, 17 Giugno 2024
La storia

L'università, l'ambiente e l'Europa: i federalisti ferraresi ricordano il docente Marco Bondesan

Dagli anni Cinquanta a oggi, sono diverse le iniziative alle quali il professore e geologo partecipò

La sua scomparsa, all'età di 85 anni, è avvenuta nella notte fra mercoledì e giovedì. E sono diversi i messaggi di cordoglio giunti per ricordare il docente Marco Bondesan. Geologo e professore universitario in pensione di Geologia applicata dell'ateneo estense. Una vita caratterizzata dall'impegno a favore dell'ambiente e a sostegno del progetto di un'Europa unita.

A questo proposito, è la sezione ferrarese del Movimento federalista europeo a riportare diversi episodi, dalla presenza "alla prima campagna, nel 1958, del Congresso del Popolo Europeo" alla partecipazione nell'anno successivo "al Congresso in Lombardia e Canton Ticino ove raccolse l'adesione del Cardinale Montini, più tardi, Papa Paolo VI". 

Una passione per la causa europeista proseguita nei decenni successivi. "Nel marzo del 2019 – continuano gli appartenenti al Mfe di Ferrara - prese la parola all’inaugurazione del Ponte della Pace, intitolato ad Altiero Spinelli, ricordando il legame di Spinelli con Ferrara". Una figura dunque attiva in diverse iniziative, come "l'elezione diretta dei parlamentari italiani al Parlamento europeo, che portò poi alla elezione diretta generalizzata dello stesso Parlamento europeo", o le campagne degli anni 2000 per "l'appello 'No ad una Costituzione senza Stato, Sì ad uno Stato federale europeo', accolto e firmato da tutti i 26 sindaci della provincia di Ferrara".

Tornando indietro nel tempo, "alla fine degli anni Settanta, da segretario regionale del Mfe Emilia Romagna, guidò una delegazione giovanile Mfe all'incontro al Vertice per il Sistema Monetario Europeo, che si svolse a Siena il primo novembre del 1978, tra il cancelliere Schmidt e il presidente Andreotti ove incontrò i due Capi di Stato e consegnò loro un messaggio del presidente dell'Unione federalisti europei, Mario Albertini". 

Un sostegno costante alla sezione ferrarese, manifestato in tempi recenti con la presenza "anche all'Assemblea cittadina Mfe dell'aprile 2022, nell'ambito della Conferenza sul futuro dell'Europa, quando le forze cominciavano a essere poche".

Un cenno, infine, da parte del Mfe alla "carriera professionale di successo, caratterizzata dalla passione ambientalista. Sua la visione del Parco del Delta. Autore di molti libri e saggi e organizzatore di importanti convegni è stato un intellettuale di alto profilo", e un ringraziamento "per l'esempio e il patrimonio" lasciato alla città di Ferrara.

"Il professor Marco Bondesan - aggiungono dal Museo Civico di Storia naturale - ci ha lasciati. La sua scomparsa sarà una grave perdita per le scienze naturali e per l'ambientalismo scientifico a Ferrara. Vogliamo ricordare Marco sia come uomo di scienze, geologo, già docente dell'Università di Ferrara, grande studioso delle vicende geologiche del Delta del Po, sia come ambientalista".

Il ricordo continua con la riflessione che "Marco credeva fermamente nella difesa del territorio, a garanzia della qualità della vita di tutti i suoi abitanti, e le sue attività in questo ambito si esprimevano soprattutto nella comunicazione e nella divulgazione scientifica. Non possiamo tralasciare il suo impegno pluridecennale nell'Associazione naturalisti ferraresi amici del Delta che per lungo tempo lo ha visto presidente e poi segretario, vera anima delle sue tantissime iniziative sociali".

Infine, il suggerimento della lettura di una sua breve autobiografia pubblicata nel sito web del Museo.

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