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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Unife e Ai, Ramaciotti: "L'Università deve dotare i giovani degli strumenti per governare il cambiamento"

La cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico si è svolta nel nuovo Polo didattico di Cona

Il nuovo Polo didattico di Cona, nella mattina di mercoledì 6 marzo, ha ospitato la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2023/2024 dell'Università di Ferrara. Un evento di apertura ufficiale delle attività del 633esimo anno dalla fondazione, caratterizzato dalla tradizionale relazione sull'ateneo tenuta dalla rettrice Laura Ramaciotti. Spazio, quindi agli interventi di Alessandra De Fazio, presidente del Consiglio degli studenti e di Roberta Russo, presidente del Comitato unico di garanzia, oltre alla prolusione affidata al docente Massimo Recalcati.

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Dall'innovazione al servizio di consulenza 

La rettrice Ramaciotti si è soffermata sui 633 anni di storia, "in cui si fondono e confondono le vicende di migliaia di persone, docenti e studenti, di cui noi siamo gli eredi, ci deve ricordare ogni giorno che abbiamo la responsabilità e il privilegio di proseguire un'opera instancabile e nobilissima: come ogni ateneo pubblico, siamo e sempre saremo chiamati ad essere promotori di conoscenza e di innovazione, roccaforte dei valori, punto di riferimento per la propria comunità e, soprattutto, per quella parte di essa che ne rappresenta il futuro: parlo dei nostri giovani".

Uno scenario futuro, caratterizzato da incertezze e dall'avvento dell'intelligenza artificiale. "Una tecnologia così rivoluzionaria ovviamente non può rimanere patrimonio esclusivo degli specialisti, ma al contrario dovrà permeare molteplici campi applicativi. Sarà di certo una sfida non semplice da tradurre in decisioni concrete che permettano di far crescere l'intelligenza umana nella sua integralità individuale e collettiva, e coinvolgerà tante dimensioni, dal piano politico a quello culturale, dal versante scientifico a quello economico. In questa partita l'Università deve giocare un ruolo fondamentale in termini di formazione e di accompagnamento dei giovani, dotandoli degli strumenti conoscitivi imprescindibili per adattarsi al cambiamento, o, meglio ancora, per riuscire a governarlo".

Sul tema delle differenze di genere, la rettrice ha ricordato che nel nostro ateneo il 'soffitto di cristallo' è già stato infranto: da noi, infatti, la quota delle ragazze iscritte a classi di laurea Stem supera il 50% e il trend è positivo. Nell'ultimo triennio le donne immatricolate hanno superato il 60%, e superano il 63% quelle iscritte nell'anno accademico attuale a uno dei corsi di laurea di questo ambito. Inoltre, complessivamente a Ferrara la quota di studentesse Stem si attesta oltre il 54%, mentre le laureate di tale area sono state il 62,2%".

Ramaciotti ha aggiunto che "lo scorso anno il servizio di counseling psicologico di ateneo 'Da soli mai' ha offerto gratuitamente ai nostri studenti 4.248 ore di consulenza psicologica per dare una risposta tempestiva ed efficace alla domanda di 1.781 studenti provenienti da tutti i nostri corsi di laurea, molti dei quali fuori sede (1.366). Il nostro ateneo, avendo a cuore il benessere di tutta la popolazione studentesca, crede nel sostegno psicologico come strumento importante per consentire, a chi attraversa un periodo difficile, di ritrovare il giusto equilibrio psicofisico, indispensabile per raggiungere soddisfacenti risultati accademici".

Ricerca e patrimonio architettonico

La rettrice ha evidenziato che "per quanto riguarda il Dottorato di ricerca, l'anno appena trascorso ha visto confermato l'accreditamento di tutti i Dottorati proposti dall'ateneo. Inoltre, abbiamo implementato e consolidato il nostro posizionamento rispetto ai Dottorati di interesse nazionale con la partecipazione a 10 di questi (vale a dire: ben 6 in più rispetto all’anno precedente). Al netto dell'importante contributo fornito dai programmi di finanziamento legati al Pnrr, che hanno consentito l'assegnazione di 70 borse di studio aggiuntive, l'ateneo ha investito sul proprio budget nei dottorati per il 39esimo Ciclo oltre 4 milioni di euro".

Spazio anche alla ricerca, con la considerazione che "nel 2023 il Ministero dell'Università e della Ricerca ha approvato le graduatorie del Bando Prin 2022 e Prin-Pnrr 2022, grazie a cui abbiamo ottenuto più di 11 milioni di euro per un totale di 141 progetti: 98 Prin 2022 del valore di quasi 8 milioni di euro e 43 progetti Prin-Pnrr 2022 corrispondenti a circa 4 milioni. I Progetti proposti da Principal Investigator dell’Università di Ferrara sono stati complessivamente 68. Inoltre, il finanziamento di 2 progetti approvati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha portato più di 1 milione di euro, mentre in campo europeo i nostri ricercatori hanno acquisito o avviato 12 progetti, fra cui 8 Horizon Europe, per un finanziamento totale pari a 4 milioni di euro. Nel corso del 2023 l'ateneo ha anche potuto beneficiare dei finanziamenti per lo sviluppo della strategia di specializzazione intelligente dell'Emilia-Romagna, con riferimento alla programmazione 2023-2024: complessivamente l’Università è risultata assegnataria di oltre 4 milioni di euro, che hanno finanziato 38 progetti Fesr 2023".

In materia di interventi conseguenti gli eventi sismici del maggio 2012, "l'investimento complessivo è di 56 milioni di euro, di cui 27,5 cofinanziati dal Piano opere pubbliche regionale post-sisma. La riapertura, nel corso dell’anno, del confronto con la Struttura tecnica regionale ha rappresentato un importante traguardo; un confronto che ha riguardato sia il restauro degli edifici presenti sull'asse di Via Savonarola (la più rilevante opera del piano regionale), sia gli ulteriori interventi oggetto di cofinanziamento. Nello specifico del comparto di via Savonarola, sono stati approntati i progetti esecutivi, preventivamente discussi con tutti gli enti preposti, che verranno definitivamente consegnati nelle prossime settimane, così da poter procedere, una volta ottenute le autorizzazioni conclusive, alla pubblicazione delle gare d'appalto per l'affidamento dei lavori di esecuzione delle opere di restauro e miglioramento sismico entro l’anno in corso. Altri interventi oggetto di cofinanziamento, per una spesa complessiva di 62,8 milioni di euro, concernono opere di nuova costruzione, ampliamenti, adeguamenti normativi e restauri del patrimonio architettonico universitario. Mi riferisco alla Casa dello Studente, al Polo Scientifico Tecnologico, Palazzo Turchi di Bagno, Santa Maria di Mortara, il Complesso di Via Machiavelli, i Nuovi Istituti Biologici, il Centro Universitario Sportivo e il complesso universitario di San Rocco".

Il tema dell'emancipazione studentesca

Dopo un intermezzo ironico caratterizzato dalla consegna dei Goliardi di un casco da cantiere alla rettrice, la presidente del Consiglio degli studenti Alessandra De Fazio si è soffermata sulla "chiusura di un ciclo", e su temi come "emancipazione collettiva, plurale e soprattutto libera". De Fazio ha aggiunto che "vogliamo essere libere quando, da studentesse meridionali, decidiamo di perseguire il nostro sogno in un posto lontano da casa, e non ci aspettiamo di essere ospitate, ma accolte come una qualsiasi studentessa proveniente da soli dieci chilometri. Invece, non è infrequente essere additate e screditate in contesti pubblici dove veniamo definite ancora 'terrone', ancora estranee. Ma non ci stupisce dal momento che in questo Paese è insita la discriminazione nei confronti di chi non è nato sullo stesso suolo che calpestiamo". De Fazio ha posto l'accento su "alloggi", "un'ampia rete di trasporti", "infrastrutture adeguate", su libertà di studiare "in base a passioni e aspirazioni", "prescindendo dalle offerte di mercato", e "dalla classe sociale di partenza". Un intervento, nel quale aggiunto che "vogliamo sentirci liberi di chiedere aiuto e di esprimere le nostre difficoltà, generate da un sistema performante a cui ogni giorno veniamo sottoposti. Il nostro ateneo, negli ultimi anni si è impegnato in tal senso, attraverso l'attivazione e la promozione del servizio di counseling 'Da soli mai'. E, sebbene questo rappresenti un grande punto di attenzione e di partenza, un organo sano circondato da metastasi non può sopravvivere a lungo. E' necessario un approccio sistemico e gratuito, promosso dal Ministero della Salute che deve avere a cuore il benessere psicologico dei suoi cittadini, al pari di una qualsiasi altra patologia". 

Il riferimento all'attualità della cronaca è giunto con il passaggio, in cui la rappresentante ha sottolineato che "vogliamo essere libere di essere Giulia Cecchettin, e di fare rumore per lei, affinché la società impari finalmente a decostruire le logiche patriarcali che le hanno spezzato il futuro come studentessa e come persona. Ognuna di noi ha diritto di non essere un oggetto di possesso, di studiare, di lavorare, di amare e di smettere di farlo, senza temere di incorrere nella morte, o in ripercussioni al di fuori di noi stesse". Spazio poi alla libertà "di leggere la storia, di impararla e condannare attacchi estremisti, come quelli di Hamas, ma anche di dare un vero senso alla parola 'memoria', manifestando per esprimere il nostro dissenso nei confronti di un genocidio che si protrae ogni giorno ai danni del popolo palestinese, a cui sono stati tolti oltre che la terra e una casa, anche i fondamenti della dignità umana. Non ci può essere umanità quando vengono bombardate università e ospedali". Infine, un richiamo alla volontà di essere liberi "di esercitare la Costituzione anche attraverso manifestazioni pacifiche, senza ritrovarci vittime di atti violenti. E per questo condividiamo appieno le parole del nostro presidente della Repubblica, che riconosce nell'uso dei manganelli un fallimento".

Sugli scenari di attualità si è soffermata anche Roberta Russo, presidente del Comitato unico di garanzia, che ha ricordato "una situazione economica generale poco favorevole", i "frequenti episodi di violenza di genere" e gli "innumerevoli infortuni sul lavoro". Russo ha aggiunto che "nel nostro ateneo, da qualche anno abbiamo un servizio gratuito di consulenza psicologica" e "Spazio inclusione" per il personale tecnico-amministrativo. Focus sulle persone "per essere di esempio alle giovani generazioni che frequentano i nostri ambienti", attribuendo rilievo al "concetto di gentilezza". Un tema, sul quale si è poi dilungato il docente Massimo Recalcati, sostenendo che "noi siamo vincolati a stabilire un nesso fra ciò che diciamo e le conseguenze di ciò che diciamo", e concludendo "che la vera prevenzione primaria, che evita che i nostri figli cadano in cattive pratiche, è effettuata dalla scuola, dalla cultura, dal sapere".  
 

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