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Uffici delle Dogane e Monopoli, i sindacati contrari all'accorpamento con Bologna

Le sigle Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa hanno criticato la mancanza di coinvolgimento preventivo

"Le lavoratrici e i lavoratori degli Uffici delle Dogane e Monopoli di Ferrara, riuniti in assemblea il giorno 25 gennaio 2024, si dichiarano fortemente contrari alla modifica di accorpamento degli uffici di Ferrara a quelli di Bologna. Le Rsu, riunite assieme ai lavoratori Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa di Ferrara inviano un lungo documento di critiche rispetto al disegno di accorpamento deciso centralmente senza alcun coinvolgimento preventivo degli uffici coinvolti". E' una nota congiunta delle tre sugle sindacali a esprimere la contrarietà all'accorpamento.

"Un accorpamento di questo genere - ha proseguito la nota - significa rendere la sede di Ferrara sussidiaria a quella di Bologna, indebolirla dal punto di vista del potere organizzativo e decisionale, diminuire i servizi alle imprese e ai cittadini che dovranno sostenere un aggravio in termini di costi indiretti e tempi di attesa e, dato l'immotivato declassamento, creare una brusca impennata del malessere organizzativo".

I sindacati hanno aggiunto che "il declassamento deciso unilateralmente da Roma non è giustificato e sostenuto da alcun numero, né dal punto di vista geografico-demografico, né dal punto di vista del flusso dei servizi, né dal punto di vista della particolarità del territorio che, nella sua vastità e complessità, ha al suo interno la base Nato e alcune delle aziende metalmeccaniche e chimiche più importanti del panorama nazionale. Va ricordato inoltre che la sede di Ferarra, pur non avendo un porto commerciale, è un ufficio marittimo interessato da notevole traffico di provenienza estera (confine marittimo nel territorio dei Lidi ferraresi)".

Le sigle sindacali hanno concluso che "i lavoratori e le lavoratrici propongono, invece dell'accorpamento, l'unificazione dell'Ufficio delle Dogane di Ferrara con la sede distaccata dell'Ufficio dei Monopoli, il cui personale già condivide i locali dello stabile di via Maverna 4. Una proposta di buon senso, in un panorama di blocco del turnover del personale e di tagli alla spesa, che garantirebbe tuttavia di mantenere autonomia e potere decisionale. Non ottenere risposta al mandato assembleare porterà inevitabilmente Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa di Ferrara a dichiarare lo stato di agitazione immediato con tutte le conseguenze del caso".

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