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Troppi morti sul lavoro: Cgil e Uil in presidio davanti a Confindustria

L'iniziativa fa parte di uno sciopero generale: i dettagli della manifestazione

“Per un nuovo modello di fare impresa, per una giusta riforma fiscale ma soprattutto per arrivare ad avere zero morti sul lavoro”. Sono queste le ragioni dello sciopero generale indetto dai sindacati di Cgil e Uil nella giornata di giovedì 11 aprile, che si concretizzerà con un presidio dalle 14.30 alle 16.30 davanti alla sede di Confindustria Ferrara, in via Montebello 33. I segretari generali Veronica Tagliati e Massimo Zanirato hanno espresso il loro disappunto per le ultime mosse del governo che hanno portato ad indire lo sciopero.

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“Ormai sempre più spesso ci troviamo a fare i conti con i morti sul lavoro – spiegano -, ma non si tratta di un destino tragico perché le responsabilità ci sono e se le dovrebbe assumere il governo del paese. Se c’è troppo precariato, se gli operai lavorano a chiamata e non maturano esperienza, se non conoscono i cantieri, poi non possiamo meravigliarci se capitano delle tragedie. Quando decidi di aprire un cantiere, si forma una piccola cittadella che lavora al suo interno, e devi prendertene cura. Nelle morti sul lavoro c’è una responsabilità politica ben precisa, e questo governo si è impegnato a peggiorare la situazione”.

“Molti salari sono da fame perché solo un terzo dei contratti collettivi viene firmato da Cgil, Cisl e Uil, mentre gli altri due terzi finiscono a sindacati di comodo – le parole di Massimo Zanirato, segretario confederale della Uil -. Vogliamo rimettere al centro delle politiche economiche e sociali il valore del lavoro a partire dai contratti nazionali e da una legge sulla rappresentanza”. Lo sciopero di giovedì è indetto per i settori privati nelle ultime quattro ore del turno di lavoro.

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