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Giorno della Memoria / Codigoro

'I triangoli e le stelle: memorie di storia', taglio del nastro per la mostra

Il curatore Davide Guarnieri ha spiegato il significato sotteso ai simboli applicati sulle divise dei deportati

"Essere antifascisti significa oggi, come allora, avere cari quei principi sui quali è stata costruita la nostra Costituzione, primo di tutti la libertà, insieme agli altri diritti fondamentali schiacciati dalla dittatura. Essere antifascisti non è anacronistico e con la nostra presenza oggi, a inaugurare la mostra storico-documentaria di Davide Guarnieri lo testimoniamo con fermezza. Se tutti noi oggi siamo qui, lo dobbiamo ai nostri nonni, ai nostri bisnonni, a quelle donne e a quegli uomini che, a rischio e pericolo per la loro vita, si sono ribellati all'oppressione di una feroce dittatura, per restituire al nostro Paese la libertà e la democrazia soffocate dalla dittatura". 

A parlare è Sabina Alice Zanardi, sindaca di Codigoro, nella mattina di sabato 27 gennaio, accogliendo gli alunni delle classi quinta B del Liceo scientifico e quinta C del Liceo Scienze umane del Polo Guido Monaco, presenti all'inaugurazione della mostra 'I triangoli e le stelle: memorie di storia' di Davide Guarnieri, direttore dell'Archivio di Stato di Ferrara. La mostra, allestita al secondo piano della biblioteca comunale 'Giorgio Bassani', in collaborazione con l'Anpi provinciale e di Codigoro, pone l'accento sulle tragiche modalità attuate dal Terzo Reich, volte ad attuare l'orribile strategia dell'Olocausto.

Taglio del nastro della mostra
 
Guarnieri ha poi ricordato alcuni dei deportati codigoresi, tra i quali Giacobbe Soncini e Beniamino Biolcati, militari italiani che, dopo l'armistizio, si erano rifiutati di passare nelle file dell'esercito della Repubblica di Salò, aggiungendo che "il no di tanti italiani deportati ha permesso a tutti noi di essere qui oggi. La memoria storica deve essere portata avanti da noi e da voi, ragazzi, perché non ci sono più testimoni diretti. Siate curiosi e portate avanti il testimone del ricordo. In questa mostra sono poche le figure, perché va letta e non solo osservata".
 
Dopo un focus sui deportati italiani ebrei, politici, militari, omosessuali, il direttore dell'Archivio di Stato ha spiegato il significato sotteso ai simboli (triangoli e stelle) applicati sulle divise dei deportati, allo scopo di creare ulteriori divisioni e discriminazioni all'interno degli innumerevoli gruppi di persone destinate ai campi di lavoro o di sterminio. "Il Giorno della Memoria - ha sottolineato la dirigente scolastica del Polo Guido Monaco di Pomposa Angela Lucibello - deve ricordare di agire tutti i giorni per trasmettere alle generazioni future quei valori che il regime nazifascista aveva tentato di soffocare. Quei valori a lungo sacrificati, vanno assimilati. Non è tempo di divisioni, ma bisogna manifestare sotto l'unica bandiera della fratellanza".
 
L'assessora comunale all'Istruzione di Codigoro Simonetta Graziani ha ringraziato Guarnieri, l'Anpi, il Polo Guido Monaco di Pomposa, la biblioteca per il lavoro corale svolto per celebrare il Giorno della Memoria, precisando che "ricordare significa interpretare il presente e preparare il futuro, perché quanto accaduto non debba più ripetersi. Dobbiamo dire anche no, con fermezza al negazionismo, spesso alimentato dai social-media".
 
Carla Roin, referente dell'Anpi di Codigoro ha ricordato il prossimo appuntamento culturale, in programma lunedì 29 gennaio, alle 11, sempre in biblioteca. La storica Delfina Tromboni, dialogando con Carla Roin, presenterà il suo libro 'Vite Schedate - VI volume'. La presentazione, alla quale assisteranno gli studenti delle classi terze dell'Istituto comprensivo di Codigoro, sarà preceduta dalla proiezione di due video, il primo, con immagini tratte dal campo di concentramento di Auschwitz realizzato dal videomaker Maurizio Occhi e dall'attrice teatrale Milena Medici, e il secondo sui partigiani codigoresi e ferraresi a cura di Dante Giordano.
 
La mostra 'I triangoli e le stelle: memorie di storia' di Davide Guarnieri resterà esposta in biblioteca, a ingresso gratuito, fino al 24 febbraio, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle ore 12, e anche martedì, mercoledì e giovedì pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30. La mostra è corredata di immagini, che evocano le più celebri pellicole di tutti i tempi sulla Shoah.

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