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Lunedì, 15 Aprile 2024
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Trasferimento del monumento, Nanni (Pd): "Perché la comunità non è stata coinvolta?"

Il consigliere comunale di opposizione si è rivolto all'Amministrazione attraverso un'interpellanza

I lavori di riposizionamento del monumento ai partigiani in via Ladino, a Porotto, sono al centro di un'interpellanza del consigliere comunale del Partito Democratico Davide Nanni. L'esponente Dem ha evidenziato che "il Cippo di via Ladino è dedicato alla memoria degli antifascisti Cesare, Egidio e Renzo Artioli, Ugo Costa, Luciano Gualandi, Giorgio Malaguti, Dino Manfredini, Giancarlo Massarenti, Tonino Pivelli e Quinto Rossi che furono brutalmente assassinati dai nazifascisti tra il 25 marzo e il 21 aprile 1945".

Nanni ha aggiunto che "ogni anno il monumento, recentemente ripulito, è al centro delle celebrazioni che il Comune di Ferrara, l'Anpi e il Comitato X Martiri di Porotto organizzano per celebrare il ricordo di quanti diedero la vita durante la Resistenza al nazifascismo, in occasione del 25 aprile e della ricorrenza degli eccidi avvenuti in quella località negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale. Il monumento fu collocato accanto alla vecchia scuola elementare di Porotto affinché le giovani generazioni avessero costante memoria di quanti diedero la vita per un'Italia libera e giusta".

Il consigliere comunale ha sottolineato che "i cittadini di Porotto, così come il Comitato X Martiri, l'Anpi e i familiari delle vittime trucidate dai nazifascisti, hanno appreso solo dalla stampa locale che il Comune di Ferrara avrebbe proceduto a spostare il monumento di via Ladino dall'originaria collocazione con l'obiettivo di 'valorizzarlo' in un'area vicina. La scuola primaria 'A. Franceschini' sarà oggetto di un importante, meritorio intervento di riqualificazione e ampliamento, finanziato con risorse Pnrr, il cui progetto non è mai stato presentato al Consiglio comunale, né tanto meno è stato trattato lo spostamento del monumento ai partigiani di Porotto".

Da qui alla richiesta rivolta al sindaco e all'assessore comunale competente "per sapere le ragioni del mancato coinvolgimento della comunità di Porotto nella scelta di spostare il monumento dei partigiani di via Ladino, per quale motivo non sia stata data informazione preventiva di tale decisione al Comitato X Martiri e alle associazioni partigiane di Ferrara, in quali tempi avverrà il ricollocamento del Cippo e quali iniziative di 'valorizzazione' vuole intraprendere la Giunta per dare maggiore visibilità alla memoria chi diede la vita per un'Italia libera, giusta, democratica".

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