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Lunedì, 15 Aprile 2024
Musica

Tradizione, attualità e incursioni nell'arte: al via la seconda parte di 'Ferrara in jazz'

La stagione riprende con la mostra 'Donna, vita, libertà', e con il concerto 'Eym Trio Meets Varijashree Venugopal'

Un elenco corposo di nomi del panorama internazionale, senza trascurare gli appuntamenti artistici e legati a temi sociali. Da venerdì 26 gennaio, prende il via al Torrione San Giovanni la seconda parte della venticinquesima stagione di 'Ferrara in jazz'. Complessivamente sono 45 i concerti accompagnati da eventi culturali collaterali, realizzati con il contributo del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ferrara, Endas Emilia-Romagna e il prezioso sostegno di numerosi partner privati.

Un palinsesto che rappresenta un autentico viaggio musicale intorno al mondo, spaziando tra tradizione e attualità con l'intento di promuovere la conoscenza e i valori che contraddistinguono un linguaggio musicale sempre più trasversale e in continua evoluzione. Le proposte d'ascolto sono distribuite su tre serate alla settimana, dal venerdì alla domenica, spesso arricchite da jam session in coda ai concerti.

Il pubblico potrà godere di 45 appuntamenti, molti dei quali fruibili anche sulla pagina Facebook del jazz club in modalità streaming, che coinvolgono oltre 200 artisti. Un calendario in cui si intrecciano apprezzati musicisti americani, europei e italiani, i docenti e degli studenti del dipartimento jazz del Conservatorio 'Frescobaldi' di Ferrara e i vincitori del concorso internazionale Seven Virtual Jazz Club. Un'ampia sezione sarà dedicata alla musica contemporanea, curata dall'associazione Istantanea, progetto collettivo di cui fa parte anche la Tower Jazz Composers Orchestra, formazione residente del Jazz Club Ferrara, co-diretta da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon.

In cartellone, nella seconda parte della stagione, fra gli artisti di spicco: Michael Formanek, Jeff Ballard, Sandy Patton, Ethan Iverson, Aaron Goldberg, Marc Copland, Bobby Watson, Joel Frahm, Mark Turner, Rachel Z, Omar Hakim, James Brandon Lewis, Tia Fuller, Gretchen Parlato, Lionel Loueke, Chris Speed, Toninho Horta e Miguel Zenon come protagonisti del jazz americano; Thobias Mainhard, Tom Ollendroff, Alex Hitchcock, Benoit Dulbeq, Dejan Terzic, le band francesi Eym e Noclar Nosax come proposte del jazz europeo; Gabriele Cohen, Ferdinando Romano, Francesco Ponticelli, Antonio Faraò, Cristiano Calcagnile, Alessandro Lanzoni, Massimo Faraò, Roberto Ottaviano, Maria Pia De Vito, Michele Polga, Francesco Bigoni, Lorenzo Simoni, Francesco Diodati fra i maestri e le nuove leve del jazz italiano.

Allo scopo di valorizzare la cultura e i temi sociali, sarà allestita la mostra a cura di Vanni Masala 'Donna, vita, libertà', collettiva di quattro illustratrici e attiviste iraniane. Sabato 27 gennaio, Giorno della Memoria, in collaborazione con il Meis è previsto il concerto 'Jewish Experience' di Gabriele Cohen. In occasione dell'International Jazz Day, sarà organizzata una lunga serata musicale, in collaborazione con il Conservatorio 'Frescobaldi' e con il Gruppo dei 10, al termine della quale verrà assegnato il Premio Emanuele Rossi, consistente in una borsa di studio per i seminari internazionali di alta formazione di Siena Jazz, assegnata a un giovane musicista che si è particolarmente distinto nell'ambito delle jam session programmate nel corso dell'anno. Anche quest'anno, alcuni concerti selezionati saranno fruibili all'interno della piattaforma digitale nipponica 'Oh Jazz!'.

Venerdì 26 gennaio, alle 21.30, in collaborazione con Bologna Jazz Festival è previsto il vernissage della mostra 'Donna, vita, libertà' a cura di Vanni Masala, con opere delle artiste iraniane Atieh Sohrabi, Hanieh Ghashghaei, Nazli Tahvili e Roshanak Rouzbehan. Inoltre, è in programma il concerto 'Eym Trio Meets Varijashree Venugopal'. Sul palco Varijashree Venugopal, voce e flauto, insieme a Elie Dufour al pianoforte, a Yann Phayphet al contrabbasso, e a Marc Michelalla batteria. Sabato 27 gennaio alle 21.15, in collaborazione con il Meis è in programma 'Jewish Experience' a cura del Gabriele Cohen Quartet. A esibirsi Gabriele Coen, al sax soprano e clarinetto, Pietro Lussu al pianoforte, Marco Loddo al contrabbasso, e Luca Caponi alla batteria. Domenica 28 gennaio alle 21, in programma 'Nua 3' a cura di Istantanea. Sul palco Koun Jeong, al pianoforte e gayageum, Giulia Carriero ai sassofoni, e Andrea Fabris alle percussioni ed elettronica. Ulteriori informazioni sono dispobili sul sito web del Jazz club di Ferrara.

"Il livello musicale - ha commentato il presidente del Jazz club Federico D'Anneo - è altissimo come sempre. Il programma parla chiaro. Oltre alla musica portiamo comunque avanti la nostra visione di fare cultura che non si può circoscrivere nel solo perimetro del proporre concerti. L'idea che noi abbiamo nel raggiungere lo scopo sociale è quella di ampliare al massimo ogni spazio che incontriamo nel nostro percorso. Non solo quello musicale e quello della formazione rivolta ai giovani, ma anche quello sociale".


 

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