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'Il tempo immaginato', prorogata ad aprile la mostra su Achille Funi

L'iniziativa artistica è in programma al Museo Archeologico Nazionale

Ci sarà tempo fino al 7 aprile per visitare 'Il tempo immaginato. Achille Funi tra archeologia, storia e modernità', la mostra promossa al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara nell'ambito del progetto 'Sintonie', nato dall’accordo triennale di partenariato tra la Direzione regionale dei Musei dell'Emilia-Romagna, Assicoop Modena & Ferrara e Legacoop Estense. 

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L'esposizione, inaugurata nello scorso novembre e inizialmente programmata fino al 17 marzo, è stata infatti prorogata fino al weekend successivo a Pasqua, per consentire ai visitatori un'ulteriore opportunità di fruizione. Curata da Emanuela Fiori e Tiziano Trocchi con la collaborazione di Luciano Rivi, la mostra espone opere di Funi, principalmente parte della Raccolta Assicoop Modena & Ferrara, in dialogo con una scelta di reperti archeologici, provenienti dalla città etrusca di Spina, della collezione del museo Archeologico.

Due le iniziative programmate nell'ambito della mostra, nelle settimane di proroga. Il 22 marzo alle 17.30 Emanuela Fiori terrà una conferenza dedicata ad Achille Funi, e in particolare ai temi dell'arte italiana degli anni dal 1930-1940. Venerdì 5 aprile alle 15.30 è, inoltre, in programma una visita guidata con i curatori Emanuela Fiori e Tiziano Trocchi, che illustreranno la produzione di Funi con un occhio in particolare al suo rapporto con le forme e i temi della classicità antica, mettendo in luce le connessioni e le analogie sottese tra i cartoni preparatori al Salone con il mito di Ferrara e i reperti archeologici nel più ampio contesto della cultura ferrarese tra il 1933 e il 1938. La visita guidata è inclusa nel prezzo del biglietto fino a esaurimento dei posti disponibili. E' consigliata la prenotazione dei posti.

Achille Funi (Ferrara 1890 – Appiano Gentile 1972) è una delle grandi figure del Novecento italiano. Formatosi a Milano con Cesare Tallone, Funi attraversa i diversi movimenti artistici dei primi anni venti del secolo scorso, dal futurismo alla metafisica, per divenire poi uno dei protagonisti insieme a Mario Sironi del gruppo 'Novecento' guidato da Margherita Sarfatti. Negli anni Trenta, sempre accanto a Sironi, il maestro è uno dei fautori del ritorno alla grande decorazione ad affresco, tecnica antica della quale diviene esperto attuatore fino a ricoprire l'insegnamento di Tecnica dell'affresco all'Accademia di Belle arti di Brera dal 1940 al 1956.

La mostra è parte del progetto 'Sintonie', un accordo triennale di collaborazione pubblico-privato promosso dalla Direzione regionale Musei Emilia-Romagna, Assicoop Modena & Ferrara e Legacoop Estense. Il patrimonio collezionistico della Raccolta Assicoop, che raccoglie più di settecento opere di artisti ferraresi e modenesi tra '800 e '900, è chiamato al dialogo con le testimonianze e gli ambienti del Museo di Casa Romei e del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.

L'esposizione 'Sintonie. Tra visioni racconti', nucleo centrale del progetto, è stata inaugurata nel dicembre del 2021 e, per tre anni, intende offrire alla fruizione pubblica, in un allestimento integrato al normale percorso di visita dei due musei, 37 opere della Raccolta Assicoop Modena & Ferrara. Attraverso una serie di momenti espositivi e di attività di mediazione del patrimonio, il progetto si propone di offrire ai cittadini nuove opportunità di conoscenza e di valorizzazione della realtà artistica, collezionistica e museale ferrarese.

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