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Sabato, 24 Febbraio 2024
Arte

'Il tempo immaginato. Achille Funi tra archeologia, storia e modernità', inaugurata la mostra

L'esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara rientra nell'ambito del progetto Sintonie

La mostra dal titolo 'Il tempo immaginato. Achille Funi tra archeologia, storia e modernità' è stata inaugurata sabato 11 novembre. L'esposizione al Museo Archeologico Nazionale rientra nell'ambito del progetto Sintonie, nato dall'accordo triennale di partenariato tra la Direzione regionale dei Musei dell'Emilia-Romagna, Assicoop Modena&Ferrara e Legacoop Estense. La mostra, a cura di Emanuela Fiori e Tiziano Trocchi con la collaborazione di Luciano Rivi, sarà visitabile fino al 17 marzo del 2024. Opere di Funi, principalmente parte della Raccolta Assicoop Modena&Ferrara, sono poste in dialogo con una scelta di reperti archeologici, provenienti dalla città etrusca di Spina, della collezione del Museo Archeologico.

Nel saluto di apertura, il direttore regionale dei Musei Emilia-Romagna Giorgio Cozzolino ha specificato che "con questo rilevante appuntamento si conclude il ciclo di esposizioni temporanee organizzate nell'ambito del progetto triennale Sintonie, frutto di un accordo di partnership che ha consentito di sviluppare un complesso di azioni mirato a delineare nuovi approcci di mediazione del patrimonio così come a valorizzare le testimonianze storico-artistiche del territorio".

Il direttore Tiziano Trocchi ha aggiunto "dopo le mostre dedicate a Gianfranco Goberti e Roberto Melli al Museo di Casa Romei, sono felice di poter ospitare questa terza importante esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, con cui rendiamo omaggio a una delle grandi figure del Novecento italiano, approfondendo il suo rapporto con il culto dell'antico, una costante nel percorso artistico del maestro che ci ha dato così un'ulteriore opportunità di valorizzazione dei reperti della nostra collezione". Il presidente di Assicoop Modena&Ferrara Milo Pacchioni ha ringraziato "la Direzione dei Musei Emilia-Romagna per l'impegno portato avanti in questi anni, che ci sta permettendo di far conoscere a un pubblico sempre più ampio le opere di artisti ferraresi e modenesi custodite nella nostra Raccolta, promuovendo al contempo importanti occasioni di approfondimento culturale. Il percorso permanente Sintonie, che espone 37 opere della Raccolta non solo al Museo Archeologico ma anche a Casa Romei, proseguirà inoltre per tutto il 2024". La direttrice di Legacoop Estense Chiara Bertelli ha evidenziato che "Sintonie rappresenta un proficuo modello di rapporto tra pubblico e privato, che conferma l’impegno della cooperazione nell'offrire alle proprie comunità di riferimento importanti occasioni di partecipazione sociale e fruizione culturale".

Il progetto espositivo si focalizza sugli anni tra il 1933 e il 1937, periodo fondamentale per la città di Ferrara, prendendo spunto dalla concomitanza di due eventi: da un lato l'inaugurazione del Regio Museo di Spina, ora Museo Archeologico Nazionale, avvenuta nell'ottobre 1935 nel restaurato palazzo Costabili, dall'altro l'impresa decorativa condotta nel triennio 1934-1937 da Achille Funi nella Sala della Consulta in Palazzo Comunale. Il rinnovarsi del mito di Ferrara, raffigurato nel ciclo parietale dell'Arengo, senza dimenticare la lezione figurativa degli affreschi rinascimentali cittadini, acquista ancor più vigore con la legittimazione del mito degli Etruschi, sancito dall'esposizione permanente dello straordinario 'tesoro' provenienti dagli scavi di Spina. Successivamente Achille Funi dipinge nella parte alta del salone le allegorie dei Mesi, di cui l'esposizione presenta i cartoni preparatori.

"Per la prima volta – ha spiegato la curatrice Emanuela Fiori – sono qui esposti tutti e dodici i cartoni preparatori dei Mesi, recentemente acquisiti dalla Raccolta Assicoop Modena&Ferrara. Grazie a una serie di confronti tra le opere del pittore ferrarese e i prestigiosi materiali etruschi del Museo Archeologico, il visitatore è chiamato a una riflessione sui tanti modi in cui è possibile immaginare il rapporto con il tempo e la storia, concepito da Achille Funi secondo modelli ciclici e rappresentato attraverso narrazioni in forma di mito, capaci di attualizzare i valori ideali del passato. La mostra sarà dunque per la città un'ulteriore importante occasione di approfondimento della figura di Achille Funi, affiancandosi idealmente all’esposizione promossa da Ferrara Arte a Palazzo Diamanti nello stesso periodo".

Fino al 25 febbraio 2024 sarà infatti possibile visitare a palazzo Diamanti la mostra 'Achille Funi. Un maestro del Novecento tra storia e mito'. Il biglietto di ingresso intero alla mostra del Museo Archeologico Nazionale darà diritto a una riduzione sul biglietto di ingresso alla mostra di Palazzo Diamanti e viceversa. La mostra è parte del progetto Sintonie, un accordo triennale di collaborazione pubblico-privato promosso dalla Direzione regionale dei Musei Emilia-Romagna, Assicoop Modena&Ferrara e Legacoop Estense. Il patrimonio collezionistico della Raccolta Assicoop, che raccoglie più di settecento opere di artisti ferraresi e modenesi tra Ottocento e Novecento, è chiamato al dialogo con le testimonianze e gli ambienti del Museo di Casa Romei e del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.

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