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Lunedì, 15 Aprile 2024
Sociale

'Ad un tempo caregivers & familiari', un progetto per fornire ascolto e sostegno

L'iniziativa muoverà il primo passo con un convegno e con uno spettacolo teatrale

Fare sperimentare spazi di ascolto, sostegno e alleggerimento a genitori e parenti caregiver di persone fragili. 'Ad un tempo caregiver & familiari' è il titolo del progetto di prossima partenza, realizzato dalla Fondazione Imoletta. A tal proposito a Ferrara è stata costituita una vera e propria rete di associazioni a sostegno di fratelli e sorelle, iniziativa preliminare allo sviluppo della progettualità che muoverà il primo passo martedì 5 dicembre, dalle 17 alle 19.30, con il convegno 'Dare voce a fratelli e sorelle delle persone con disabilità' nella sala incontri della biblioteca Casa Niccolini in via de' Romiti 13, con spettacolo teatrale conclusivo alle 18.30. Per la realizzazione dell'azione l'assessorato comunle alle Politiche sociali ha erogato un contributo di 14.500 euro nell'ultimo avviso pubblico istituito, su proposta dell'assessora Cristina Coletti, per sostenere la figura del caregiver.

"Si tratta di un progetto - ha commentato l'assessora comunale alle Politiche sociali Cristina Coletti - pensato per i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità all'interno del nucleo familiare. E' un'idea vincente, in quanto sono proprio loro, considerata l'età, ad avere una prospettiva più lunga a ricoprire il ruolo di caregiver. Il merito di questa azione è di agire sia sull'immediato che in prospettiva futura, garantendo il benessere psicofisico di tutti i membri della famiglia. Grande rilievo va dato anche alla costituzione di una rete fra istituzioni e associazioni, dalla quale nasceranno proposte che consentiranno di sviluppare, in modo sinergico, quel benessere sul territorio. Ringrazio la Fondazione Imoletta per ciò che ha voluto proporre all'interno del secondo bando, istituito sulle necessità dei caregiver dall'assessorato alle Politiche sociali".

Cecilia Sorpilli della Fondazione Imoletta, ha aggiunto che "il progetto riguarda proprio tutti i caregiver della famiglia: madri, padri e l'altro nostro intento è stato quello di portare qui a Ferrara l'attenzione sui siblings, ovvero i fratelli e le sorelle di persone disabili. Il tema su questa categoria sta ricevendo la giusta attenzione da qualche anno, perché chi ha un fratello o una sorella disabile vive situazioni particolari che necessitano di supporto nelle varie fasi evolutive". Tullio Monini della Fondazione Imoletta ha sottolineato che "è un progetto che parte oggi, e arriverà a fine agosto del 2024. Le parole d'ordine del progetto sono dare ascolto ai caregiver e ai familiari, offrire loro l'opportunità di confrontarsi e, inoltre, fornire sollievo. Già martedì c'è la prima importante iniziativa del progetto dedicata ai fratelli e alle sorelle".

Simonetta Botti della Cidas ha evidenziato che "abbiamo aderito fin da subito al progetto. Pensiamo che il tema sia di grande attualità ed è necessario parlarne; è positivo che anche nella nostra città si inizino a fare proposte per i fratelli e le sorelle. Cercheremo anche di formare i nostri operatori su queste tematiche per fornire aiuti ai caregiver che arrivano ai nostri servizi". Francesca Rosignoli della Cooperativa Serena ha concluso che "i fratelli e le sorelle sono portavoce di una diversa visione di una persona portatrice di disabilità, che non è assolutamente da escludere; anzi, va dato loro supporto, proprio perché saranno loro ad avere il carico in futuro della persona con disabilità. Quindi, per questo, dovrebbero essere loro i primi a essere invitati al tavolo".

La prima azione progettuale aperta alla città avrà luogo martedì 5 dicembre dalle 17 alle 19.30 con l'evento, ospitato nella sala incontri della biblioteca Casa Niccolini di via de' Romiti 12, 'Dare voce a fratelli e sorelle delle persone con disabilità'. Nel corso del convegno, a cui porterà i saluti l'assessora Cristina Coletti, si presenterà la rete territoriale di promozione e sostegno ai siblings, ad anticipare la tavola rotonda incentrata sulle esperienze di cura di fratelli e sorelle. Alle 18.30, spazio allo spettacolo teatrale 'I Terconauti: una storia di autismo normale'. La rete nata a Ferrara al momento raccoglie Fondazione Imoletta, Fondazione Paideia Torino, Cidas; Cooperativa Serena, Unione italiana ciechi e ipovedenti, Cooperativa Il Germoglio, Cooperativa Azioni, Anffas Ferrara, Associazione Lo Specchio, Cooperativa I frutti dell'albero, Associazione Le passeggiate di Agata.

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