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Teleriscaldamento e caro bollette, bocciata in Consiglio la richiesta dell'opposizione di istituire un fondo straordinario

Non passa la proposta della minoranza, mentre c'è l'ok per chiedere a governo e Regione aiuti per i più colpiti dai rincari

Non c'è comunanza di vedute fra maggioranza e opposizione in Consiglio comunale. I costi energetici sono stati al centro della riunione di lunedì pomeriggio, dopo l'approvazione coi voti della maggioranza alle variazioni di bilancio e al bilancio consolidato, già oggetto di votazioni favorevoli in sede di commissione consiliare. 

In materia di teleriscaldamento, il gruppo consiliare Azione Civica ha mantenuto la propria mozione, pur dopo l'accordo raggiunto fra Hera e Comune sulla nuova formula di calcolo con tariffa fissa per la parte di calore prodotto dalla geotermia. "La mozione - ha spiegato la consigliera comunale Roberta Fusari - parte dall'analisi dei costi e dal conteggio del teleriscaldamento da gennaio scorso a oggi". Una premessa che ha portato la presidente di Azione civica a porre alcune questioni. "Perché la retroattività non è stata calcolata se le sproporzioni sono partite da gennaio e anche nei mesi estivi? Noi chiediamo maggiori informazioni su questo tema perché il teleriscaldamento è un grande valore per la nostra città".

L'assessore comunale all'Ambiente Alessandro Balboni ha replicato che "quando a febbraio 2022 è iniziato il tavolo fra Comune ed Hera, il punto partenza era molto complesso perché c'era in vigore una convenzione fra Hera e la precedente Giunta, che dava condizioni negative per il Comune e non poneva chiarezza su metodi di calcolo della tariffa". L'assessore ha rivendicato il fatto di avere ottenuto "con 8 mesi una riforma strutturale di questo sistema", aggiungendo che quelle rispetto alla non retroattività sono "scelte societarie".

Dopo la discussione, che ha diviso nettamente maggioranza e opposizione, la mozione è stata respinta. Si è allora passati alla mozione, presentata dal gruppo consiliare Pd, per l'istituzione di un fondo straordinario a sostegno di famiglie bisognose e di attività economiche energivore. Un fondo da alimentare "mediante i gettiti derivanti dai dividendi delle azioni della multiutility, nonché dai fondi derivanti dalla rinuncia agli incrementi delle indennità di sindaco, Giunta e presidente del Consiglio, previsti per gli anni 2023 e 2024".

Subito dopo la lettura della mozione da parte del consigliere comunale Pd Francesco Colaiacovo, il consigliere comunale di Ferrara Cambia Francesco Carità ha letto una risoluzione promossa dai gruppi di maggioranza. Risoluzione che, dopo avere elencato i bandi anti crisi legati alla pandemia destinati a "circa 1600 imprese per circa 2 milioni di euro" e dopo aver ricordato che "altri 500mila euro sono previsti questa primavera per le imprese per tre bandi (attività nelle frazioni, nel centro storico, e imprese agricole)" e "che per i mesi a venire sono in arrivo altri bandi per ulteriori 500mila euro", ha sottolineato che "per i nuclei fragili l'Amministrazione ha firmato un nuovo protocollo, che consentirà ai Servizi sociali di segnalare alla multiutility Hera i nuclei più fragili, anche ai fini dell'ammissione ai piani di rientro agevolati", concludendo con l'impegno rivolto al sindaco e alla Giunta "a farsi promotori presso la Regione Emilia-Romagna e il Governo delle esigenze delle imprese, dei cittadini e degli enti locali colpiti dalla congiuntura, al fine di garantire la tenuta economica, produttiva e sociale".

Dopo la discussione, anche in questo caso caratterizzata da una profonda spaccatura fra maggioranza e opposizione, la mozione è stata respinta e la risoluzione è stata approvata.


   


 

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