Lavoro / Terre del Reno

Tecopress, dalla Sirtec una proposta di affitto di azienda con impegno all'acquisto

L'annuncio sul futuro dello stabilimento e dei lavoratori è giunto nel corso del Tavolo regionale

Si è aperto uno spiraglio sul futuro dello stabilimento e dei lavoratori di Tecopress, di Dosso di Sant'Agostino. Sira Group, della famiglia Gruppioni, è infatti entrata in campo, E' nata pertanto la nuova compagnia Sirtec (tra Sira e Tecopress), con una proposta di affitto per lo stabilimento e l'impegno vincolante all'acquisto.

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L'annuncio è arrivato mercoledì 19 giugno a Bologna nella sede della Regione, nel corso del Tavolo di salvaguardia convocato dall'assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro Vincenzo Colla, per trovare una soluzione per la fonderia dell'alta pianura ferrarese entrata in crisi nei mesi scorsi.

Sira Group di Pianoro, nel Bolognese, controlla il 100% di Sira Industrie, realtà attiva nel settore automotive e dei radiatori per il riscaldamento. Con l'obiettivo di una operatività già a partire dal mese di luglio, è stato presentato da Tecopress un piano negoziato alla Camera di commercio di Ferrara, che, se approvato, farà partire l'affitto d'azienda alla Sirtec con un progetto di iniziale ristrutturazione e riorganizzazione. E' inoltre già allo studio un piano industriale per il rilancio dell'azienda e la salvaguardia occupazionale, per rioccupare, nel tempo, tutti i 147 lavoratori attualmente in Tecopress.

"Siamo a un passaggio delicato - ha commentato l'assessore Colla - e ringrazio tutte le parti coinvolte per la lealtà e la responsabilità nella discussione. Parte oggi con Sira, un gruppo di grande qualità e solidità, un'operazione molto complessa e ancora in salita che però potrà aprire una nuova pagina per una azienda dalla storia importante, consentendo di salvare l'attività produttiva e l'occupazione rimanendo sul territorio. Un insediamento in un'area, quella della provincia ferrarese, di grande debolezza dove non ci possiamo permettere di perdere né imprese, né posti di lavoro".

L'assessore regionale, che ha accolto la richiesta delle organizzazioni sindacali per un aggiornamento in tempi brevi, che sarà calendarizzato entro la prima metà di luglio, ha aggiunto che "collaboriamo tutti perché l'operazione vada in porto. La Regione è disponibile ad accompagnare con gli strumenti a sua disposizione un nuovo piano industriale che dovesse essere presentato".

La crisi di Tecopress era partita a inizio anno con una repentina decisione di licenziare una settantina di lavoratori. Poi, a febbraio, la proprietà dello stabilimento ferrarese ha annunciato il ritiro dei licenziamenti e l'avvio delle procedure per attivare gli ammortizzatori sociali, dopo un accordo di cassa integrazione stipulato in Regione: questo ha aperto la strada alla ricerca di soluzioni che salvaguardassero il sito produttivo e l'occupazione.

Tecopress, fonderia di pressocolata per la produzione di componentistica, nel corso degli anni post sisma 2012 ha ricevuto contributi dalla Regione Emilia-Romagna per poter tornare in produzione e restare un presidio sul territorio. In Regione, con l'assessore Colla, erano presenti i vertici dell'azienda Tecopress a partire dal presidente, Federico Dondi, l'acquirente Sira Group con il presidente, Valerio Gruppioni, rappresentanti di Confindustria Emilia Centro e delle organizzazioni sindacali Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil di Ferrara.

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