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'Il teatro e il benessere', una tavola rotonda per raccontare il progetto

L'iniziativa si soffermerà sull'esperienza dei laboratori rivolti a persone con malattie neurodegenerative e caregiver

Un progetto, attivo dal 2015, e destinato a ricordare l'importanza dell'esperienza dei laboratori teatrali rivolti a persone con malattie neurodegenerative e ai caregiver. E' in programma martedì 13 febbraio alle 17, alla Sala Estense di Ferrara con ingresso libero, l'appuntamento per raccontare l'edizione 2022 de 'Il teatro e il benessere'. Il progetto teatrale, a cura di Balamòs Teatro, prevede anche la partecipazione di operatori socio assistenziali e studenti universitari, ed è promosso dall'assessorato alle Politiche sociali Comune di Ferrara, con la collaborazione del Centro Teatro Universitario di Ferrara, il contributo di Cgil-Spi e il contributo tecnico del Teatro Comunale di Ferrara.

L'appuntamento comincerà alle 17, con le foto in video di Andrea Casari del progetto 'Il teatro e il benessere' del 2022. Spazio, poi agli interventi di Cristina Coletti, assessora comunale alle politiche sociali e di Maria Chiara Bongiovanni, direttrice delle attività socio-sanitarie dell'Ausl. Alle 17.30, verrà proiettato il videodocumentario di Marco Valentini del progetto 'Il teatro e il benessere' del 2022. A partire dalle 18.15, interverranno Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, Domenico Giuseppe Lipani, direttore Centro Teatro Universitario di Ferrara, e Oliviero Ponte Di Pino, docente di letteratura e filosofia del teatro all'Accademia di Belle Arti di Brera.

Il progetto 'Il teatro e il benessere' rappresenta un'innovativa esperienza di laboratorio teatrale, un percorso fisico ed emotivo all'interno del quale poter esprimere sensazioni, emozioni e pensieri legati al lavoro di cura, sia dal punto di vista del curante che dell'assistito. Il progetto è attivo dal 2015 ed è diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro che, oltre all’attività di produzione di spettacoli teatrali e progetti pedagogici specifici in ambito teatrale, conduce da anni laboratori negli istituti penitenziari, nelle scuole di tutti i gradi, nel Centro Teatro Universitario di Ferrara, nelle strutture di disagio fisico e psichico, nei quartieri degradati, in collaborazione con Patrizia Ninu, educatrice professionale.

Dal 2015, dopo la conclusione del progetto, ogni volta viene svolto un evento che ha le caratteristiche di una 'restituzione' alla cittadinanza che si connota quale momento di confronto tra i protagonisti dell'attività e tutte le persone a vario titolo coinvolte sulla tematica e nei compiti di cura e assistenza delle persone fragili. Un'iniziativa che negli anni ha visto crescere la partecipazione e l'attenzione sia delle istituzioni che della popolazione, un'occasione per condividere con la cittadinanza la proiezione dei videodocumentari di Marco Valentini: 'Storie in bilico' (2015), 'Funamboli' (2016), 'Altrove' (2017), 'Che cos'è l'amor… epistolari d'amore' (2018), 'Un condominio particolare' (2020), 'Radio Agorà' (2022), rispettivamente i titoli degli spettacoli teatrali, esiti finali delle sei edizioni del progetto e delle relative mostre fotografiche di Andrea Casari.

La settima edizione del progetto avrà inizio giovedì 22 febbraio e si concluderà nel mese di giugno. Nelle precedenti sei edizioni del progetto, il laboratorio teatrale si è connotato come una sorta di spazio sospeso il cui intento era depositare, appena vi si accedeva, la quotidianità delle azioni e del pensiero in primis, per esplorare uno spazio-tempo extra quotidiano, segnato fortemente dalla ricerca di ritualità, dalla scoperta di un linguaggio differente nelle relazioni, dalla sorpresa della trasformazione di sé e degli altri, dalla tensione a recuperare, ciascuno secondo le proprie modalità e possibilità, una dimensione emozionale e relazionale.

La metodologia proposta non prevede copioni preconfezionati ma prende spunto da suggestioni, immagini, reazioni dei partecipanti, dagli stimoli indotti attraverso musiche, canti, improvvisazioni, esercizi teatrali. La rappresentazione finale risulta dunque sempre intrinseca ai temi che emergono durante il percorso di laboratorio. Non si fa mai riferimento a terapie, riabilitazioni, problemi, ma si parte dal teatro come 'arte della partecipazione e della relazione', per costruire un gruppo in crescita sia da un punto di vista umano che artistico. Significativa è la qualità della partecipazione al laboratorio da parte di persone di età avanzata e con diverse problematiche. Si lavora anche in alcuni fine settimana, in una sorta di full immersion, con il desiderio ogni volta di ritrovarsi, prendersi cura l’uno dell'altro, attraverso il teatro, faticare per ore in un respiro comune. La finalità del progetto 'Il teatro e il benessere' è creare una condizione di benessere per tutti, con la possibilità di esportare sul territorio e di condividere i benefici del fare teatro con tutta la comunità. Per un teatro di benessere, continuativo, diffuso, quotidiano e per tutti.

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