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Giovedì, 30 Maggio 2024
Sanità

Tariffe in libera professione, le Aziende "devono garantire equilibrio tra costi e ricavi"

Una nota del mondo della sanità ha risposto al Comitato diritti violati: "Aumento non retroattivo"

L'intervento del Comitato diritti violati relativo a "un aumento delle tariffe in libera professione che dovrebbe decorrere dall'1 giugno 2024" ha ricevuto una replica da parte delle Aziende sanitarie sul tema, attraverso una nota.

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"Nel pieno rispetto della vigente normativa sulla libera professione intramuraria - ha evidenziato la nota - le Aziende sanitarie devono garantire l'equilibrio tra costi e ricavi dell'attività libero professionale stessa. Le tariffe per le prestazioni in libera professione devono dunque prevedere una quota di competenza dall'Azienda sanitaria, per la completa copertura dei costi complessivi".

La nota ha aggiunto che "come indicato anche nei vigenti Regolamenti aziendali, le tariffe per l'attività libero professionale sono dunque composte, oltre che dall'onorario dei professionisti, da una quota per il recupero dei costi aziendali diretti, indiretti, fiscali, generali e da una quota prevista nei contratti nazionali (Ccnl) vigenti, che viene distribuita al personale dipendente coinvolto nell'attività".

Da qui alla spiegazione che "l'adeguamento di tali quote di recupero dei costi aziendali che partirà da giugno a Ferrara, è il primo aggiornamento apportato dal 2013 ad oggi per l'Azienda ospedaliera e dal 2017 ad oggi per Ausl. Gli incrementi previsti non sono stati dunque introdotti per 'contribuire a ripianare l'aumento del +163% del costo del Project Financing di Cona' ma in applicazione delle disposizioni normative previste in materia".

La nota aziendale ha concluso che "l'attuale Governance dirige l'Azienda ospedaliero universitaria da meno di due anni e ha subito posto la massima attenzione ai conti relativi a tale project financing, che nasce ed è stato gestito ben prima di allora. Ancor più importante, 'i cittadini in attesa che hanno prenotato la prestazione sanitaria in libera professione a un dato costo' sosterranno esattamente quel costo e non di più, poiché – a differenza di quanto si potrebbe interpretare dal comunicato – l'aumento delle tariffe non è retroattivo".

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