rotate-mobile
Il ricordo / Via Bologna-Foro Boario / Via Carlo Porta

Marco Galan, una rotonda lo ricorderà per sempre. Mamma Laura: "Era la cosa più bella che avevo"

Il pompiere morì dopo 15 anni di coma, il pensiero del sindaco: "Questa è una storia di coraggio"

“Marco continua a vivere”. Marco è Galan, vigile del fuoco, entrato in coma a seguito di un incidente sul lavoro il 26 luglio 2006 e morto dopo quindici anni di sofferenza e speranze. Mercoledì mattina, in suo ricordo, è stata intitolata la rotonda tra via Ferraresi e via Porta, davanti all'ingresso carrabile della caserma dei pompieri.

“Era la cosa più bella che avevo - ha detto la madre, Laura -. Manca, ma è sempre con noi”. E proprio la sua famiglia (di cui ha fatto parte anche papà Antonio, scomparso nel 2019) ha fondato un'associazione, gli ‘Amici di Marco’, che in questi anni ha realizzato opere per portare sostegno a pazienti bambini e per il territorio. Alla mattinata, prima dello scoprimento della targa, ha preso la parola il primo cittadino.

“Anche di fronte alla prova più difficile, la famiglia Galan è stata capace di domare il fuoco dello sconforto, il dolore per il dramma vissuto, donando il proprio cuore e realizzando opere di immenso valore per raccogliere fondi, portare sostegno a pazienti bambini e associazioni benefiche del territorio - ha dichiarato Fabbri -. Se qualcuno mi chiedesse che cosa significhi per me il coraggio, io risponderei raccontando questa storia”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Marco Galan, una rotonda lo ricorderà per sempre. Mamma Laura: "Era la cosa più bella che avevo"

FerraraToday è in caricamento