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Tragedia nel carcere di Ferrara, collaboratore di giustizia si toglie la vita

Il fatto è avvenuto martedì nella prima mattinata all’interno dell’istituto di via Arginone

Tragedia all’interno del carcere di Ferrara. Secondo quanto si apprende, martedì mattina, intorno alle 6.30, un collaboratore di giustizia di 56 anni si è tolto la vita, pare impiccandosi. Si tratta, di fatto, del quarto suicidio nei penitenziari regionali dall’inizio dell’anno e del 39esimo in Italia.

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Sempre secondo alcune fonti, l’uomo – che aveva iniziato la detenzione nell’aprile dell’anno scorso per alcuni furti e a cui mancavano ancora tre anni e mezzo di reclusione - sarebbe stato vicino alla richiesta di detenzione domiciliare. Lunedì l’ultimo contatto telefonico con i familiari, con cui pare avesse buoni rapporti.

“Stando alle prime notizie – commenta Roberto Cavalieri, garante regionale dei detenuti – l’uomo non aveva dato alcun segnale premonitore. E’ necessario lo sforzo di tutti, anche delle istituzioni territoriali, per alimentare la speranza delle persone detenute. L’amministrazione penitenziaria conduce un'azione capillare di attenzione al tema della prevenzione del suicidio in carcere, anche in coordinamento con la sanità regionale, ma il fenomeno mantiene aspetti di imprevedibilità, soprattutto quando le persone ristrette non manifestano in modo palese un disagio". 

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