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Istruzione

'Le strade della musica', professioni e carriere si sono raccontate in una tavola rotonda

L'appuntamento si è svolto all'Istituto Carducci, nell'ambito delle attività di orientamento

Dal fattore più emozionale dell'ascolto a quello più razionale della composizione, sono molteplici le dimensioni che la musica richiama. Una disciplina in grado di accomunare figure come un docente universitario, un maestro di canto lirico, un formatore aziendale e un paroliere, in nome dell'inesauribile passione e della solida formazione acquisita in Conservatorio. E' uno tra i tanti aspetti, emersi durante la tavola rotonda dal titolo 'Le strade della musica'. L'incontro dedicato a professioni e carriere legate alla formazione musicale, si è svolto nella mattina dello scorso venerdì 26 gennaio all'Istituto Carducci, nell'ambito delle attività di orientamento per tutte le cinque classi del Liceo delle Scienze umane, progetto Musica e spettacolo. 

Seduti al tavolo dei relatori, Nicola Badolato, professore associato di Musicologia all'Università di Bologna, il maestro Fulvio Massa, cantante lirico e insegnante di canto, Saverio Grandi, compositore e paroliere per artisti come Stadio, Vasco Rossi, Marco Mengoni, Giorgio Fabbri, docente, concertista, direttore d'orchestra e direttore dei Conservatori di Ferrara, e Adria, compositore e formatore per le imprese. Professioni e carriere diversissime, nate a volte, almeno apparentemente, per caso, come quella di Saverio Grandi, che incontra in un bar di Bologna Gaetano Curreri, proprio mentre questi è alla ricerca di un nuovo paroliere, dopo Luca Carboni, oppure da una vocazione precoce per la ricerca musicale come per il docente Badolato. 

Ognuno degli ospiti, attraverso il supporto del moderatore, il giornalista Filippo Gozzo, ha coinvolto gli studenti con indicazioni pratiche, oltre a riflessioni personali sulla passione e sulla curiosità verso il sapere, che non dovrebbero spegnersi mai. Le parole dei relatori e le domande dei ragazzi hanno restituito il valore di arricchimento personale e sociale di una corretta educazione all'ascolto, e della cultura musicale in senso lato. Aspetti spesso trascurati nelle scuole secondarie di secondo grado italiane, eccezion fatta per gli indirizzi musicali e coreutici e per poche fortunate sperimentazioni come quella ormai ventennale della realtà scolastica, organizzatrice della tavola rotonda. A questo proposito, l'Istituto ha già presentato la richiesta, approvata dalla Provincia, di integrare i propri indirizzi con il liceo musicale di ordinamento. Una richiesta effettuata con l'auspicio di ottenere dalla Regione Emilia-Romagna l'approvazione per avviare il nuovo indirizzo nell'anno scolastico 2025-26.

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